Il Milan ha inserito il nome di Mauricio Pochettino nella lista dei candidati per la panchina della prossima stagione dopo la brusca interruzione dei contatti con Andoni Iraola, che rappresentava la prima scelta assoluta della dirigenza rossonera. L’indiscrezione di mercato è emersa nelle ultime ore, proprio mentre il tecnico argentino si prepara a guidare la nazionale degli Stati Uniti nei prossimi Mondiali casalinghi. Lo stesso allenatore ha parzialmente spento le voci dichiarando di non aver avuto contatti diretti con il club italiano, pur non escludendo la possibilità che un incontro sia avvenuto tra i suoi agenti e i vertici milanisti. A blindare definitivamente la posizione del commissario tecnico è intervenuto il massimo dirigente della federazione americana, intenzionato a proteggere l’ambiente da pericolose distrazioni alla vigilia di un torneo storico.
A fare chiarezza sulla situazione ci ha pensato JT Batson, CEO della federazione calcistica degli Stati Uniti, che ha concesso un’intervista alla testata The Athletic per spegnere sul nascere i rumors legati al club di via Aldo Rossi. Il dirigente ha sottolineato la totale trasparenza dimostrata da Pochettino sin dai primi colloqui avvenuti nelle scorse stagioni, ricordando come l’argentino avesse rifiutato diverse offerte concrete da altre importanti società pur di sposare il progetto calcistico americano. Secondo Batson, il forte legame con la nazionale e la fiducia riposta nella crescita del movimento negli USA rappresentano una garanzia assoluta contro ogni sirena di mercato, definendo fisiologico l’interesse di club esterni nei confronti di professionisti di così alto livello.
Il focus della nazionale statunitense resta quindi interamente rivolto alla rassegna iridata che prenderà il via tra un paio di settimane. La federazione ha voluto confermare la massima serenità del gruppo di lavoro, con Batson che ha ribadito come Pochettino e il suo staff siano concentrati al cento per cento sull’impegno sportivo, dimostrando una dedizione assoluta durante gli ultimi allenamenti. Resta ora da capire se il Milan, incassato il muro della federazione americana, deciderà di attendere la fine della competizione mondiale per tentare un affondo concreto o se preferirà virare immediatamente su altri profili per programmare il raduno estivo.