Il Porto ha chiesto Santiago Gimenez al Milan, e la trattativa tra i due club è già partita. Secondo quanto riporta MilanNews, il centravanti messicano non rientra più nei piani rossoneri: in difficoltà da oltre un anno, il classe 2001 è considerato ormai in uscita, e la società valuta con attenzione ogni possibile offerta in arrivo dal Portogallo.
Perché il Milan ha smesso di credere in Gimenez
Non è una bocciatura improvvisa. Le difficoltà del messicano si trascinano da mesi, e la sensazione dentro il club è che il rendimento visto in campo non giustifichi più la fiducia iniziale riposta nell'attaccante. Il Porto allenato da Francesco Farioli lo ha individuato come rinforzo per il proprio attacco, e i contatti tra le due società proseguono per trovare un'intesa sulla formula e sulle cifre.
La soglia dei 20,1 milioni per evitare la minusvalenza
C'è però un vincolo contabile che il Milan non può ignorare. Gimenez è arrivato con un costo storico di 30,2 milioni di euro, e al 30 giugno 2025 il suo valore netto contabile risultava pari a 26,844 milioni. L'ammortamento annuo, fissato a 6,711 milioni, abbassa progressivamente quella cifra: al 30 giugno 2026 la soglia minima di cessione per evitare una minusvalenza a bilancio si attesta a 20,133 milioni di euro.
Sotto quella cifra, qualunque incasso si trasformerebbe in una perdita contabile per il club rossonero. Un dettaglio che, va detto, pesa nella trattativa quanto le valutazioni tecniche sul giocatore, e che il Milan porterà sul tavolo del confronto con il Porto nelle prossime settimane.


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