Dopo un ottimo derby e delle ottime prestazioni negli ultimi mesi, Koni De Winter sta dimostrando alla tifoseria e a Massimiliano Allegri delle buone capacità da leader difensivo e da difensore centrale moderno. Il classe 2002 è arrivato dal Genoa per 20 milioni di euro, dopo due ottime stagioni con la maglia rossoblu, infatti, a Genova, con Gilardino e Vieira, il belga ha effettuato 57 presenze in due annate. A Milano, sponda rossonera, l’acquisto di De Winter ha avuto numerose critiche da parte dei tifosi, soprattutto per via del costo del cartellino.
Le difficoltà iniziali di Koni De Winter
Inizialmente, il classe 2002 non è riuscito ad inserirsi a pieno nei meccanismi di gioco del Milan di Massimiliano Allegri, tanto che nelle prime otto presenze con la maglia rossonera, De Winter non è mai riuscito ad essere tra i titolari. Solo alla nona giornata, l’ex tecnico bianconero decise di schierare dal primo minuto l’ex Genoa nella partita contro il Pisa. Dopo la partita contro i toscani, De Winter ha effettuato ben tredici partite dall’inizio, totalizzando anche un gol e un assist. Oltre ad effettuare un’ottima fase difensiva, il belga offre un’importante duttilità nel reparto arretrato, infatti, De Winter, nel corso della sua stagione con il Milan, ha giocato sia da leader difensivo sia come braccetto di destra e di sinistra.
Il Derby è solo l’ultima grande prestazione del belga
Nella vittoria per 1-0 contro i cugini, Koni De Winter è stato uno dei migliori del Milan in termini di prestazione nei novanta minuti. Il classe 2002 ha contribuito all’eccellente partita dei rossoneri in fase difensiva, collaborando anche per il secondo clean sheet consecutivo. Con De Winter in campo dal primo minuto, i rossoneri hanno tenuto per otto volte la porta inviolata. Ai clean sheet, si aggiunge anche una rete fondamentale nella sfida contro la Roma alla ventiduesima giornata di Serie A, rete che ha fatto portare a casa un punto dalla capitale.
Futuro in rossonero? Allegri è pronto a blindarlo
De Winter è riuscito a suon di prestazioni a mettere a tacere lo scetticismo iniziale da parte dei tifosi rossoneri. Il belga si è presentato a Milanello come una riserva con un minutaggio ridotto nel corso della stagione. Ma con i continui acciacchi di Pavlovic e di Matteo Gabbia, il classe 2002 ha risposto sempre in maniera perfetta quando è stato chiamato in causa. La dirigenza rossonera sta pensando in maniera costante ad una riconferma per i prossimi anni. Con Tomori che sembra in partenza, vista la fine di un ciclo, l’ex Genoa potrà effettuare una stagione da assoluto protagonista con la maglia rossonera.