Il vero oggetto misterioso di questo inizio di stagione del Milan si chiama Christian Pulisic. Tre panchine su tre per il numero 11 rossonero che continua ad avere problemi fisici dall'ultimo Mondiale. Amorim, come da lui dichiarato in conferenza, lo sta gestendo per non forzare i tempi di recupero, che ad oggi sono difficile da stimare con esattezza.
Dall'infortunio al Mondiale fino al rientro in gruppo
Pulisic, durante il Mondiale casalingo negli Stati Uniti, aveva riportato una microfrattura e un edema osseo nella zona di giunzione tra tibia e perone della gamba destra. Dopo settimane a Milanello con l'obiettivo di recuperare dall'infortunio - saltando anche la tournée del Milan tra Australia e Indonesia - l'ex Chelsea è rientrato in gruppo il 21 agosto, due giorni prima dell'esordio ufficiale di Amorim. Da quel momento, però, l'americano è ancora a secco di minuti in campionato, assistendo a tutti e tre i match dalla panchina. È proprio qui che nasce l'interrogativo sulle reali condizioni fisiche del fantasista rossonero: per quale motivo Amorim continua a portarlo con sé in panchina, pur essendo a conoscenza dei suoi problemi non del tutto superati?
Le parole di Amorim
Al termine del match contro la Juventus, Rúben Amorim ha risposto in conferenza a una domanda sulla situazione dell'ex Borussia Dortmund: "Pulisic è tornato da un infortunio, lo sto gestendo. Per adesso c'è Alpha (Cisse, ndr) al suo posto". Le parole del tecnico portoghese fanno intendere che si tratti semplicemente di una comune gestione post-infortunio, ma allo stesso tempo, continua a far discutere l'assenza totale di minutaggio per l'americano. Nel frattempo, il suo sostituto Cisse si sta comportando egregiamente, con già due gol messi a referto e prestazioni di alto livello. Tuttavia, Amorim sa bene che ha bisogno della versione migliore di Pulisic, che manca ormai da troppo tempo: il suo ultimo gol in maglia rossonera risale a fine dicembre 2025. Christian avrà tutta la voglia del mondo di riconquistare una maglia da titolare e tornare a far divertire i suoi tifosi.



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