Caos Milan, ennesimo rifiuto: saltano Krösche e Hardung. Si vira sulle alternative

Dietro il veto dell'Eintracht c'è anche il rifiuto di Krösche e Hardung. Ora scattano le alternative.

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Sembrava ormai tutto indirizzato per l’approdo di Markus Krösche e di Timmo Hardung, rispettivamente come responsabile dell’area tecnica e direttore sportivo. E invece, dopo il secco “no” già incassato da Ralf Rangnick in precedenza, il Milan si ritrova a fare i conti con l’ennesima porta sbarrata in terra tedesca. A pochi giorni dall’inizio ufficiale del calciomercato estivo, il club è ancora senza figure dirigenziali: il solo Rúben Amorim rappresenta il primo volto nuovo, ma rischia di essere lasciato in balìa degli eventi. Ora il Diavolo è costretto a pensare ancora una volta alle alternative per riempire un puzzle societario vuoto ormai da troppo tempo, con i tifosi indispettiti e sempre più preoccupati per il futuro.

I motivi del no

A far saltare la trattativa, oltre al muro del Francoforte che non ha apprezzato il modus operandi e le tempistiche dei rossoneri, è stato anche il rifiuto convinto dei due dirigenti. Proprio come successo in passato con Rangnick, infatti, Krösche e Hardung hanno fatto un passo indietro a causa delle continue interferenza di Zlatan Ibrahimovic, non convinti della reale autonomia che avrebbero avuto a Milano. I due non hanno così esercitato alcuna pressione sull’Eintracht per farsi liberare: niente braccio di ferro e niente indennizzo economico. Davanti al muro del club tedesco, che non voleva perdere le sue figure chiave a ridosso della nuova stagione, i dirigenti hanno accettato di buon grado la permanenza, rispedendo al mittente la proposta rossonera.

E ora… le alternative?

Il casting per trovare il nuovo Head of Football del club di via Aldo Rossi è apertissimo e ricco di nomi. Secondo quanto riportato da SportMediaset, le piste più calde del momento portano a Devin Özek, giovane e promettente dirigente reduce dall’esperienza al Fenerbahçe e attualmente svincolato, José Boto, oggi al Flamengo ma vecchia conoscenza di Amorim ai tempi del Benfica, e Jason Ayto, ex Brighton e Arsenal.

Sullo sfondo, non è da escludere nemmeno lo scenario di una soluzione interna spinta da Ibrahimovic: la promozione del suo braccio destro e attuale uomo-mercato del Milan Futuro, Jovan Kirovski. Il dirigente americano, tuttavia, non potrebbe ricoprire ufficialmente il ruolo di direttore sportivo, non avendo ancora completato il corso e sostenuto il relativo esame a Coverciano. La giostra dei nomi è in pieno movimento, nella speranze che dal casting rossonero esca finalmente il profilo definitivo prima che il tempo scada del tutto.

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