L’anticipo della venticinquesima giornata di Serie A all’Arena Garibaldi non sarà una sfida banale per Zachary Athekame. Il giovane esterno svizzero, arrivato in estate dallo Young Boys per una cifra vicina ai 10 milioni di euro, è pronto a rilevare per la seconda gara consecutiva l’infortunato Alexis Saelemaekers. Quella contro la compagine nerazzurra di Oscar Hiljemark rappresenta per il classe 2004 una sorta di chiusura del cerchio: fu proprio contro i toscani, nella gara d’andata disputata a San Siro lo scorso 24 ottobre, che Athekame divenne l’eroe inatteso della serata, siglando in pieno recupero la rete del 2-2 con un destro chirurgico che evitò a Massimiliano Allegri una sconfitta interna che sarebbe stata clamorosa.
L’impasse di Saelemaekers e la fiducia di Allegri
Il perdurare del problema all’adduttore sinistro che ha colpito Alexis Saelemaekers ha costretto lo staff medico rossonero a una gestione improntata alla massima prudenza. Il belga, pedina fondamentale per l’equilibrio tattico del Milan, non scende in campo dal match contro la Roma di fine gennaio. Nonostante il timido ottimismo filtrato a inizio settimana, l’esterno non ha recuperato per la trasferta pisana, lasciando campo libero alla riconferma di Athekame. Il tecnico livornese, che lo ha già lanciato dal primo minuto nel convincente 3-0 di Bologna, ha espresso parole di stima per il giovane elvetico, sottolineando come la sua crescita sia costante sotto il profilo della disciplina difensiva e della propensione al cross.
Athekame ha finora collezionato 14 presenze in questo campionato, quasi tutte da subentrato, ma la sua media realizzativa e la qualità dei palloni recuperati lo hanno reso un’alternativa di lusso. La maglia da titolare all’Arena Garibaldi è il premio per la pazienza mostrata in questi mesi di apprendistato, durante i quali ha saputo attendere il suo turno dietro un titolarissimo del calibro del belga.
Dal salvataggio di San Siro all’assalto al vertice
Il ricordo del match d’andata resta vivido nella mente dei tifosi rossoneri. In quella notte autunnale, il Pisa sfiorò l’impresa storica grazie alle reti di Cuadrado e Nzola, prima che Athekame, entrato dalla panchina, trovasse la traiettoria della speranza baciando il palo interno. «Ho solo tirato e ho segnato», dichiarò l’elvetico con la tipica flemma svizzera nel post-partita, pur non nascondendo l’amarezza per un pareggio che rallentò la corsa scudetto del Diavolo.
Oggi lo scenario è mutato: il Milan viaggia a marce altissime ed è l’unica squadra della Serie A ancora imbattuta in trasferta. La sfida contro il fanalino di coda nerazzurro impone una vittoria per non perdere il treno dell’Inter, e Athekame avrà il compito di arare la corsia destra per innescare le punte. Per il giovane talento di Ginevra, blindato con un contratto fino al 2030, la serata toscana è il banco di prova definitivo per dimostrare di poter essere molto più di una semplice alternativa d’emergenza, ma un pilastro su cui fondare il Milan del futuro.