Alla vigilia della sfida contro il Genoa, Massimiliano Allegri traccia una linea netta sul presente e sul futuro del Milan, soffermandosi su due figure chiave: Mike Maignan e Luka Modrić. Sul portiere, il messaggio è istituzionale ma chiaro: il club sta lavorando per costruire il futuro e l’obiettivo resta uno solo, chiudere la stagione tra le prime quattro. Nessun annuncio, ma fiducia nel percorso societario.
Poi l’elogio che va oltre il campo. Modrić non viene celebrato per il talento – dato per scontato – ma per l’atteggiamento quotidiano. Allegri sottolinea la sua umiltà, la cura maniacale del lavoro, la rabbia per un passaggio sbagliato e la capacità di chiedere scusa. Un comportamento che, nello spogliatoio, pesa quanto una giocata decisiva.
Il concetto è netto: oggi il problema non è la qualità tecnica, ma la concentrazione. Troppe distrazioni, pochi giocatori realmente focalizzati. Modrić, in questo senso, è indicato come esempio assoluto. Ed è da lì che Allegri vuole ripartire.

