Il ricatto economico di Allegri spacca il Milan e congela il futuro della panchina del Napoli

L'allenatore livornese esonerato chiede cinque milioni lordi per liberarsi subito. Senza un accordo il club rossonero rischia un salasso da oltre tredici milioni di euro.

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A otto giorni dal traumatico esonero scattato dopo il fallimento dell’obiettivo Champions League, Massimiliano Allegri e il Milan si trovano al centro di un braccio di ferro legale ed economico che sta bloccando il domino delle panchine in Serie A. Il tecnico livornese è il prescelto di Aurelio De Laurentiis per raccogliere l’eredità di Antonio Conte a Napoli, ma l’intera operazione non potrà essere formalizzata prima dello scioglimento del vincolo contrattuale che lo lega ai rossoneri per un’altra stagione. La trattativa per la risoluzione è finita in un vicolo cieco a causa delle pretese economiche dell’allenatore, che la dirigenza di via Aldo Rossi considera irricevibili.

Il fulcro dello scontro riguarda l’entità della buonuscita. Allegri ha chiesto al club una liquidazione immediata di 5 milioni di euro lordi da spartire con il proprio staff tecnico, di cui due destinati a se stesso e i restanti tre da distribuire tra i vari collaboratori storici. Si tratta di una proposta che il Milan ha rispedito al mittente, fermo sulla linea di non voler concedere esborsi milionari a un allenatore appena sollevato dall’incarico. Come rivelato nell’edizione odierna dal Corriere della Sera, la strategia del tecnico è chiara: se la società non asseconderà le sue condizioni, lui è pronto a rimanere fermo un anno intero a libro paga.

Per le casse del club milanista si tratterebbe di un vero e proprio salasso in un’annata già segnata da una profonda ristrutturazione aziendale. L’ostruzionismo dell’ex allenatore costringerebbe infatti la proprietà a versare l’intera quota dell’ingaggio pattuito fino al termine naturale dell’accordo, quantificata in ben 13 milioni e 600 mila euro lordi, di cui 10 milioni e 600 mila destinati esclusivamente ad Allegri. Un muro contro muro che dal punto di vista logico e finanziario non conviene a nessuno dei protagonisti in campo.

L’accordo per la transazione consentirebbe ai rossoneri di risparmiare una fetta consistente di quella cifra e libererebbe l’allenatore, dandogli il via libera per firmare il nuovo contratto con il Napoli. La società partenopea, che ha appena blindato la porta riscattando il cartellino di Alisson, attende con impazienza l’evoluzione della vicenda per poter finalmente annunciare la nuova guida tecnica e far partire la programmazione del mercato estivo.

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