Pubblicità

Allegri: “Nel calcio non esiste un metodo unico per vincere”

Il tecnico del Milan risponde ai pregiudizi e propone di anticipare le partite serali

2 min di lettura

A Milanello Massimiliano Allegri affronta il tema più dibattuto: il suo calcio. E lo fa senza slogan, riportando tutto all’essenziale, alla vigilia del doppio impegno contro Genoa e Fiorentina.

Sui presunti pregiudizi: “Non lo so. Quando ho iniziato ho cercato di imparare e copiare dai più bravi, quelli che hanno vinto. Ho capito che nel calcio non c’è un metodo unico per vincere, altrimenti lo userebbero tutti.”

Allegri va dritto al punto: “Ci sono giocatori con caratteristiche diverse e bisogna metterli nelle condizioni di far bene in modo semplice. Poi ci sono tante componenti. Come si fa l’allenatore? Non lo so, è inspiegabile. È più semplice di quello che sembra.”

La chiusura è una sintesi della sua visione: “Quello che conta è il risultato. Poi come ci si arriva… ci sono tanti metodi, non uno solo. Vale nel calcio come nel tennis, come in tutti gli sport.”

Capitolo calendario e recuperi: “Quando ci sono partite ravvicinate bisogna fare dei cambi, ma intanto pensiamo a domani. Quest’anno, se avessimo avuto la Champions con gare ravvicinate, sarebbe stato meglio.”

E una proposta pratica sugli orari: “Spostare le partite serali dalle 20.45 alle 20 sarebbe molto intelligente. Se giochi alle 20, alle 23 sei già a letto.” Filosofia chiara, zero fronzoli: per Allegri il calcio resta una cosa semplice, non un manifesto.

Pubblicità
- Pubblicità -