Pubblicità

Il filo rosso di Allegri: Leao oggi, Kean e Vlahovic domani

Da centravanti a simbolo del progetto: il Milan ridisegna il suo attacco tra campo e mercato

4 min di lettura

C’è una linea che attraversa passato, presente e futuro dell’attacco rossonero. Non è una coincidenza tattica, né un semplice incastro di mercato. È una visione, ed è firmata da Massimiliano Allegri. Dentro quella linea convivono Rafael Leao, Moise Kean e Dusan Vlahovic. Tre attaccanti diversi, un’unica idea di calcio. Come raccontato nell’editoriale a firma Milannews.it, oggi il campo racconta una verità precisa: Leao centravanti non è più un esperimento. È una scelta.

Leao numero nove: una trasformazione riuscita

Allegri ha fatto ciò che pochi avrebbero avuto il coraggio di tentare fino in fondo: spostare Leao al centro, trasformandolo da esterno devastante a attaccante di riferimento. Non un falso nove, ma un nove vero, più d’area di quanto ci si aspettasse.

I numeri, per una volta, non mentono. Sette gol in dodici presenze di Serie A, con le ultime tre reti arrivate da centravanti puro, da attaccante che sente la porta: decisive contro Lazio, Cagliari e Genoa. Sette punti pesanti, non semplici statistiche.

Nel 3-5-2 rossonero Leao è oggi il titolare offensivo, con Christian Pulisic a supporto. Niclas Füllkrug è arrivato per dare profondità alle rotazioni, mentre Santiago Gimenez resta fermo ai box. Le gerarchie, al momento, sono chiare.

L’idea originale e il mercato che verrà

Eppure, in estate, il disegno era diverso. Allegri immaginava un Milan più classico, con il 4-3-3, Leao largo a sinistra e un centravanti d’area a occupare il cuore della difesa avversaria. In quel contesto, due nomi erano finiti in cima alla lista: Vlahovic e Kean.

Il primo è rimasto un obiettivo dichiarato ma irraggiungibile. Le condizioni per strapparlo alla Juventus non si sono mai create, ma il contratto in scadenza mantiene la pista aperta in prospettiva estiva. Una di quelle situazioni che il mercato non dimentica mai davvero.

Diverso il discorso per Kean. L’attaccante era stato sondato prima della virata su Füllkrug, ma a Firenze le porte non si sono aperte. Le nuove strategie della Fiorentina, ridisegnate anche dall’influenza di Fabio Paratici, hanno congelato ogni possibilità. A fine stagione, però, qualcosa potrebbe cambiare. Una rivoluzione viola non è esclusa, e Kean resterebbe un nome da tenere sul tavolo. La clausola da 62 milioni rende tutto complicato, quasi irreale. Ma il mercato, quando vuole, sa trovare strade alternative.

Presente e futuro si incrociano al Franchi

Il calendario, come spesso accade, anticipa i temi. Domani, al Franchi, Leao e Kean si ritroveranno uno contro l’altro. Nessuno dei due è al massimo della condizione fisica, ma entrambe le squadre non possono farne a meno. È una sfida che vale per l’oggi, ma che profuma di domani.

Perché il presente del Milan passa dalla centralità di Leao, ma il futuro dell’attacco è ancora una pagina da scrivere. Giorgio Furlani e Igli Tare, con Allegri a fare da regista silenzioso, dovranno decidere chi guiderà il reparto offensivo nella prossima stagione. La linea è tracciata. Ora resta solo da capire chi ci camminerà sopra.

Pubblicità
- Pubblicità -