Alla vigilia della trasferta contro il Pisa, valida per la venticinquesima giornata di Serie A, Massimiliano Allegri torna a parlare in conferenza stampa dopo la pausa forzata che ha visto il rinvio del match contro il Como. Un appuntamento che il tecnico rossonero definisce cruciale, non solo per il valore dei punti in palio nel girone di ritorno, ma per la gestione di una rosa che sta finalmente svuotando l’infermeria. Tra ricordi personali legati al debutto in massima serie proprio all’ombra della Torre e la necessità di mantenere alta la tensione, Allegri traccia la rotta per un finale di stagione dove «il dettaglio fa la differenza».
Il punto sull’infermeria: Leao c’è, Pulisic a mezzo servizio
Il tema centrale della vigilia riguarda il recupero dei pezzi pregiati. Allegri ha confermato che Rafael Leao sta molto meglio e si candida per un ruolo da protagonista, mentre per Christian Pulisic servirà più cautela: «Ieri si è allenato per la prima volta in gruppo, è a disposizione ma avrà quindici-venti minuti nelle gambe», ha precisato l’allenatore. Notizie positive arrivano anche dal lungodegente Gimenez, atteso al rientro tra circa un mese, mentre Saelemaekers punta al recupero per la sfida infrasettimanale contro il Como.
La profondità della rosa è ora l’arma in più per il tecnico toscano: «Recuperare tutti è fondamentale. Sono molto contento per Nkunku, è un ragazzo sensibile che ha una tecnica straordinaria. Gli ho detto che se ride di più le cose vanno meglio».
Obiettivi e ambizioni: «50 punti non bastano»
Nonostante lo spogliatoio inizi a sussurrare la parola Scudetto, Allegri mantiene il consueto approccio pragmatico, pur non tarpando le ali ai suoi giocatori. «Tutti dobbiamo avere l’ambizione del massimo. Ma 50 punti non bastano neanche per la Conference: prima ci avviciniamo alla quota Champions, più saremo in una buona posizione», ha ammonito.
Il tecnico ha poi sottolineato l’importanza di non sprecare energie mentali: «L’Inter lotta per il titolo da sei anni, ha numeri impressionanti. Se firmerei per uno spareggio scudetto? Sì… ma intanto pensiamo a vincere a Pisa». Il riferimento ai precedenti stagionali è servito a tenere alta la guardia: «All’andata contro Pisa, Cremonese e Parma abbiamo fatto solo due punti. Non deve succedere di nuovo».
Arbitri e VAR: il richiamo all’oggettività
Interpellato sulle recenti polemiche arbitrali, Allegri ha espresso una posizione netta, auspicando un ritorno ai temi tecnici: «Il VAR aiuta molto, ma la cosa più importante è l’oggettività: lì possiamo migliorare. Tutto il resto è soggettivo, se ti danno una cosa a favore taci, se è contro ti arrabbi. Mi ha fatto sorridere che siamo riusciti a commentare persino un episodio di Liverpool-City accaduto in Inghilterra: siamo meravigliosi».
Orgoglio italiano tra Olimpiadi e campo
Un passaggio della conferenza è stato dedicato alle Olimpiadi Invernali e alla cerimonia d’apertura che ha visto protagonisti Baresi e Bergomi. «È stato emozionante. Baresi lo aspettiamo presto a Milanello», ha commentato Allegri, prima di spendere parole d’elogio per il movimento sportivo nazionale: «Dobbiamo essere orgogliosi della nostra storia, dagli sciatori ai tennisti. Spesso ci diamo troppe bastonate addosso, ma i risultati parlano per noi».