Se il lieto fine è una possibilità concreta, il cammino per arrivarci sembrerebbe ancora lungo. La trattativa per blindare Mike Maignan si è trasformata in una partita a scacchi tra via Aldo Rossi e l’entourage del portiere francese. Secondo quanto riportato da Tuttosport, infatti, l’accordo economico tra il club e il portiere è ormai raggiunto sulla base di un ingaggio da circa 7 milioni di euro annui (bonus inclusi) fino al 2031, una cifra che permetterebbe al francese di agganciare Rafael Leao come giocatore più pagato della rosa. Nelle ultime ore, tuttavia, un ostacolo sembra rallentare le operazioni.
Il nodo commissioni
Niente di nuovo, ad essere onesti. Come ormai sempre più spesso capita, gli agenti vogliono incassare dalla firma dei propri assistiti con i rispettivi club. E, più un giocatore ha appeal sul mercato, più le richieste sono alte. Gli interessi di Maignan sono curati da Jonathan Kebe, fondatore della Excellence Sport Nation, agenzia che gestisce profili di respiro internazionale come Jules Koundé del Barcellona e Bryan Mbeumo, recentemente passato al Manchester United.
Richiesta monstre degli agenti
Stando alle indiscrezioni, Kebe avrebbe avanzato una richiesta di commissioni vicina ai 10 milioni di euro per sbloccare il prolungamento di Maignan col Milan. Una somma spropositata se si pensa che il club rossonero, ormai cinque anni fa, acquistò l’estremo difensore della nazionale francese per 15 milioni, ma è evidente come l’entourage giochi sulla spinosa situazione contrattuale: in caso di mancato accordo, Maignan si libererà a giugno a parametro zero. Ergo: in questa fase, il Milan ha tutto da perdere.
Il direttore sportivo Igli Tare si trova dunque di fronte a un paradosso: per evitare di perdere il proprio capitano a parametro zero tra pochi mesi, il club sarebbe costretto a una sorta di riacquisto forzato del cartellino attraverso i pagamenti agli intermediari. Le trattative vanno avanti, ed è già un successo per come si erano messe le cose pochi mesi fa.
Il ruolo di Allegri e la “luce verde”
Se oggi c’è fiducia attorno al rinnovo del portiere, grande merito va riconosciuto a Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese ha sempre considerato Maignan inamovibile, confermandogli la fascia di capitano e mettendolo al centro del progetto tecnico. Un rapporto di stima reciproca costruito in poco tempo ma fondamentale per ricucire lo strappo tra il numero 16 e la società rossonera. La “luce verde”, come definita dallo stesso Tare, dipenderà dalla capacità delle parti di limare le richieste sulle commissioni. I tifosi restano in attesa.

