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Milan, mercato di gennaio: Tare studia il rinforzo sulla fascia destra

Athekame non convince, Saelemaekers è spremuto: Palestra e Norton-Cuffy in cima alla lista

4 min di lettura

Il Milan si muove. Senza clamore, ma con una direzione precisa. Dopo aver definito l’arrivo di Niclas Füllkrug dal West Ham, sbarcato a Milanello in prestito con diritto di riscatto, la dirigenza rossonera ha riaperto il tavolo delle valutazioni. Gennaio non è il mese ideale per rifondare, ma è quello in cui si correggono gli squilibri. E gli ultimi segnali arrivati dal campo non sono passati inosservati.

Difesa ed esterno destro: le priorità di Allegri

Il punto non è la quantità, ma la funzionalità. Massimiliano Allegri ha bisogno di rotazioni vere, soprattutto in due zone: la linea difensiva e la fascia destra. È lì che il Milan ha mostrato i limiti più evidenti, soprattutto quando il ritmo si alza e le partite si accumulano.

La corsia destra è diventata un tema strutturale. Zachary Athekame, arrivato in estate dallo Young Boys, non ha ancora dato le garanzie necessarie. Il minutaggio parla chiaro: meno di 200 minuti complessivi tra campionato e coppe. Troppo poco per essere considerato una vera alternativa.

Leao, Saelemaekers e Pavlovic
Leao, Saelemaekers e Pavlovic

Saelemaekers spremuto, Athekame acerbo

Il contraltare è Alexis Saelemaekers, utilizzato quasi senza sosta. Oltre 1.900 minuti stagionali, con un calo fisiologico che non sorprende. Il problema non è il rendimento del belga, ma l’assenza di un ricambio credibile. Quando non può rifiatare, il sistema perde brillantezza.

A Milanello lo sanno. E Igli Tare sta esplorando il mercato con un vincolo preciso: se arriva qualcuno, deve essere pronto o quasi. L’eventuale uscita di Ruben Loftus-Cheek potrebbe aprire margini economici più ampi, ma nulla verrà forzato.

Palestra in cima alla lista, Norton-Cuffy osservato

Tra i profili valutati, alcuni nomi sono già stati messi da parte. Jesus Fortea, classe 2007 del Real Madrid, è considerato prematuro. Raffreddate anche le piste Arnau Martínez e Juanlu, seguiti in passato ma oggi lontani dalle priorità.

Diverso il discorso per Marco Palestra, 20 anni, attualmente al Cagliari ma di proprietà dell’Atalanta. È un nome che piace molto, non solo al Milan: mezza Serie A si è già informata. Il prezzo supera i 20 milioni, ma il profilo è considerato da salto immediato di livello.

Sul taccuino resta anche Brooke Norton-Cuffy del Genoa, altro esterno giovane ma già rodato nel campionato italiano. Costi simili, concorrenza ampia, tempi non semplici.

Musah con la maglia del Milan
Musah con la maglia del Milan

Musah resta a Bergamo (per ora)

Chi non rientra nei piani di gennaio è Yunus Musah. Il centrocampista, passato in estate all’Atalanta con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto, resterà a Bergamo fino a giugno. Non è una prima scelta, ma il suo impiego costante dalla panchina ha convinto il club a rimandare ogni decisione.

Un suo eventuale riscatto definitivo potrebbe, in prospettiva, diventare una pedina di scambio proprio per arrivare a Palestra. Ma questa è una partita che si giocherà più avanti.

Linea chiara: pochi innesti, ma mirati

Il Milan non cerca nomi da copertina. Cerca equilibrio, alternative reali, giocatori che permettano ad Allegri di non dover spremere sempre gli stessi. Gennaio resta un terreno scivoloso, ma a via Aldo Rossi la sensazione è una: intervenire è diventato necessario. Ora resta solo da capire come e con chi.

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