Conclusa la riorganizzazione dell’organigramma societario – un riassetto interno senza volti nuovi, ma basato sulle promozioni delle risorse già presenti nel club – la massima concentrazione di Gerry Cardinale si sposta ora sul calciomercato. Il primo grande nodo da sciogliere riguarda il futuro del leader rossonero Mike Maignan. Claudio Filippi, insieme a Massimiliano Allegri, fu l’artefice principale dietro al rinnovo del portiere transalpino fino al 2031. Oggi, dopo gli amari addii dei due tecnici e un’ultima stagione avara di soddisfazioni, il destino di “Magic Mike” potrebbe colorarsi di una nuova maglia. Dinanzi a questi saluti pesanti, la permanenza a Milano non è più così scontata: Maignan riflette, ma per far vacillare il Milan servirà l’offerta giusta.
Filippi ai saluti
A certificare lo scossone nello staff tecnico è stato lo stesso Claudio Filippi che, tramite un post sul suo profilo Instagram, ha salutato il club dopo una sola stagione: “Si conclude la mia esperienza al Milan, un Club glorioso con una Tifoseria innamorata e con un centro sportivo, Milanello, che è un posto di lavoro leggendario e unico”. Il preparatore ha aggiunto: “Abbiamo avuto la fortuna di allenare un gruppo di portieri meraviglioso per capacità tecniche e soprattutto morali. A Mike, Pietro, Lorenzo e Matteo va un grazie dal profondo del cuore e un in bocca al lupo per un futuro raggiante“. Parole d’affetto che tuttavia certificano la fine di un ciclo tecnico che rischia di trascinare con sé anche il numero uno francese.
Il ruolo di Amorim e il futuro di Maignan
L’ex Lille, ora concentrato pienamente sulla spedizione mondiale in America, non ha ancora sciolto le riserve sul proprio futuro. I dubbi che tormentano il classe ’95 troveranno presumibilmente una risposta a fine luglio, una volta conclusasi la rassegna iridata. In questo scenario, un ruolo fondamentale lo giocherà il nuovo allenatore Rúben Amorim: il tecnico portoghese avrebbe già contattato telefonicamente i top player della rosa per convincerli a sposare nuovamente il progetto rossonero, e tra questi figura ovviamente il portiere francese. Amorim vede in lui la figura di riferimento da cui ripartire, un leader carismatico all’interno dello spogliatoio. Il Milan non ha alcuna intenzione di privarsi di una delle sue colonne portanti, ma le pretendenti di certo non mancheranno, con il Chelsea in prima linea pronto a ritornare alla carica dopo i sondaggi già effettuati nel 2025.