Come riportato da Sky Sport, il Milan ha definito la nuova organizzazione societaria pronta a rimettere in moto il cammino del club rossonero, che resta comunque una società con ambizioni e lungimiranze europee.
La nuova organizzazione societaria
A quasi un mese dalla mancata qualificazione alla Champions League e dalla profonda rivoluzione che ha portato agli addii di Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada, Igli Tare e Massimiliano Allegri, il Milan ha finalmente delineato il proprio futuro dirigenziale. La scelta del proprietario Gerry Cardinale è stata sorprendente: invece di puntare su figure esterne, il club rossonero ha deciso di affidarsi quasi esclusivamente a professionisti già presenti all’interno dell’organizzazione. L’unica vera novità riguarda la panchina, dove è stato scelto Ruben Amorim per guidare la squadra nella nuova stagione.
Cardinale punta su un modello gestionale innovativo
Dopo settimane di valutazioni, colloqui e riflessioni, la proprietà ha optato per una struttura che prende ispirazione da realtà internazionali come Liverpool e il gruppo Red Bull. Un modello distante dalle tradizionali gerarchie del calcio italiano e costruito attorno a una distribuzione più ampia delle responsabilità. La riorganizzazione è stata progettata direttamente da Gerry Cardinale, che ha assunto un ruolo centrale nelle decisioni strategiche del club. Una scelta che comporta inevitabilmente anche importanti responsabilità sul piano dei risultati.
Massimo Calvelli sarà il nuovo amministratore delegato
Al vertice della nuova struttura rossonera ci sarà una leadership composta da tre figure chiave: Gerry Cardinale come proprietario, Ruben Amorim alla guida tecnica della prima squadra e Massimo Calvelli nel ruolo di amministratore delegato. L’ex dirigente del tennis internazionale rappresenterà il punto di riferimento operativo della società e coordinerà le diverse aree del club in una fase particolarmente delicata per il rilancio del progetto Milan.
La nuova area sportiva: promozioni interne e continuità
Sul fronte sportivo il Milan ha scelto la continuità. Hendrik Almstadt assumerà il ruolo di direttore sportivo e director player trading, diventando il principale responsabile delle operazioni di mercato. Il dirigente tedesco, presente in rossonero dal 2018, porta con sé esperienze maturate anche con Arsenal e Aston Villa. Accanto a lui opererà Bobby Gardiner, nominato director of football intelligence. Il suo compito sarà quello di individuare e analizzare i profili più adatti alle esigenze tecniche della squadra. A supporto dell’area scouting ci sarà Donato Lomonte, promosso a responsabile degli osservatori, mentre Jovan Kirovski continuerà il proprio lavoro con Milan Futuro, contribuendo allo sviluppo dei giovani talenti del club. Confermata inoltre la presenza di Vincenzo Vergine alla guida del settore giovanile, un’area considerata strategica per la crescita futura della società.
Il ruolo di Ibrahimovic e il legame con RedBird
Nonostante il periodo trascorso negli Stati Uniti, Zlatan Ibrahimovic continuerà a ricoprire una funzione di consulenza nell’area sportiva. Il suo contributo resterà importante all’interno del nuovo organigramma voluto dalla proprietà. Forte anche il collegamento con RedBird, attraverso figure come David Castelblanco e lo stesso Calvelli, che avranno compiti di supporto nelle operazioni strategiche, negli investimenti e nelle trattative più rilevanti.
Adesso la priorità è costruire una squadra competitiva
Archiviata la fase di riorganizzazione societaria, il Milan dovrà concentrarsi rapidamente sul campo. Con la riapertura di Milanello ormai alle porte, la nuova dirigenza sarà chiamata a costruire una rosa all’altezza delle ambizioni del club. L’obiettivo è chiaro: lasciarsi alle spalle una stagione deludente e riportare il Milan ai vertici del calcio italiano ed europeo nel più breve tempo possibile.