“Ci sono uno svedese, un americano e un portoghese…”. Potrebbe sembrare l’inizio di una barzelletta, ma rappresenta la situazione attuale del quadro dirigenziale del Milan, ancora in fase di definizione. Al momento, infatti, alcuni dei profili che avrebbero dovuto completare l’organigramma non risultano più così vicini e la struttura societaria continua a rimanere incompleta in attesa di ulteriori sviluppi. Nel frattempo proseguono le valutazioni su diversi nomi, in un contesto in cui le soluzioni definitive tardano ad arrivare e il processo di costruzione dell’area tecnico-sportiva non ha ancora trovato un assetto stabile.
Scaroni, il “magic touch” di Cardinale e le ipotesi di soluzioni interne
Nei giorni scorsi il Presidente Scaroni aveva sottolineato la capacità di Cardinale di scegliere le figure giuste nei momenti chiave, parlando di “magic touch“, ma la fase attuale racconta un percorso ancora lontano da una definizione completa. A livello operativo, la sensazione è quella di una fase ancora aperta, in cui le decisioni continuano a susseguirsi senza una direzione completamente definita. In questo contesto prende quota anche l’ipotesi di una soluzione interna con Kirovski e Gardiner. Si tratterebbe di una scelta che si inserirebbe in un quadro ancora in evoluzione; il problema legato al tesserino non si porrebbe in quanto diversi altri dirigenti risultano già abilitati. Resta da capire se si tratti di una promozione interna o di una soluzione temporanea in attesa di sviluppi più definitivi sul piano dirigenziale.