Dal no di Rangnick alla pista Krösche: il Milan ha l’accordo, ma è subito tensione con il Francoforte

Intesa con il dirigente tedesco, ma l'Eintracht è bottega cara: la dirigenza rossonera studia la strategia per evitare un altro stallo dopo l'addio a Ralf Rangnick.

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Chiuso il cerchio sulla panchina con l’arrivo del portoghese Rúben Amorim, in casa Milan resta da sciogliere il nodo direttore sportivo. Il secco “no” di Rangnick ha rimescolato le carte in tavola, riaprendo il casting che ora vede in pole position Markus Krösche. La pista che porta all’attuale DS dell’Eintracht Francoforte è però tutt’altro che in discesa: l’inserimento dei rossoneri ha infatti già innescato forti tensioni sull’asse Milano-Germania.

Il rifiuto di Ralf Rangnick

Dopo settimane di contatti serrati, Ralf Rangnick ha scelto di declinare la corte rossonera, preferendo blindarsi sulla panchina dell’Austria con un rinnovo fino al 2028. A fare chiarezza sui motivi del no è stato lo stesso CT: “Con il Milan c’è stato un contatto tre settimane fa e ci sono stati dei colloqui. Ho detto fin dall’inizio che volevo chiarezza prima dell’inizio del Mondiale per me, per la squadra e per la Federazione. Ma questa chiarezza non c’è stata. Non ho mai avanzato pretese, né con l’Austria né con il Milan”. Caso chiuso, dunque: mentre il tecnico si gode il prolungamento con l’esordio mondiale alle porte, i vertici di Via Aldo Rossi si trovano costretti a resettare i piani con un occhio rivolto sempre in Germania.

Milan-Francoforte è braccio di ferro per Krösche

Dopo la fumata nera per Rangnick, nelle ultime ore il Diavolo ha virato con decisione su Markus Krösche, il quarantacinquenne architetto del mercato dell’Eintracht. Il tedesco è un dirigente abilissimo nello scovare giovani talenti da rivalutare e rivendere a peso d’oro: una filosofia orientata alla sostenibilità economica che sposa alla perfezione la linea di Gerry Cardinale. Tra le sue intuizioni più brillanti spiccano i vari Ekitike, Marmoush, Dani Olmo, Kolo Muani e Pacho. Con il suo eventuale sbarco a Milano, Kröshe porterebbe con sé il suo storico braccio destro, Timmo Hardung, con cui forma una coppia ribattezzata in patria “Re Mida” delle plusvalenze.

La strada per portarli in rossonero è però in salita, complice l’attrito che si è generato con il Francoforte. A testimoniare la rigidità del club tedesco sono arrivate le parole del presidente Mathias Beck alla Bild: “Nessuno del Milan ci ha contattato per Krösche. Non abbiamo segnali che facciano pensare a un suo addio prima della scadenza del contratto”. Saranno i prossimi giorni a dire se il futuro dei “Re Mida” sarà o meno a tinte rossonere.

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