L’attaccante portoghese è sempre più lontano dal Milan. Dopo le sue dichiarazioni che hanno scosso ulteriormente l’ambiente societario, il giocatore, insieme al suo entourage, ha deciso di guardarsi attorno e desideroso di affrontare una nuova sfida, attende una chiamata sicuramente dalla Premier League, un palcoscenico che gli garantirebbe di confermarsi definitivamente nel calcio mondiale. Nelle settimane precedenti si è parlato di un interesse da parte del Manchester United.
Leao vuole cambiare aria: la Premier nel mirino
Non sono solo ore calde per la scelta della panchina. Va detto che la priorità assoluta in questo momento è riorganizzare l’organigramma dirigenziale per arrivare poi alla guida tecnica per la prossima stagione. La rosa viene dopo, proprio perché bisogna capire quali saranno le decisioni del nuovo mister. A questo clima di confusione si è aggiunto il caso Leao che vuole trovare una sistemazione, senza accelerare i tempi, migliore di quella attuale.
Tra i pensieri del giocatore c’è la Premier, il miglior campionato al mondo, che gli permetterebbe di esprimere tutto il suo potenziale. Al momento, però, si tratta di una vera e propria ipotesi in questo momento. L’unica certezza è che il Milan e Leao prenderanno prossimamente due strade diverse. La notizia e il solo pensiero mettono ulteriormente in difficoltà il club che in queste ore ha bisogno di trovare certezze in tutt’altro.
Galatasaray, Arsenal e United: chi vuole il numero 10 rossonero?
Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, il numero 10, tramite il suo entourage, starebbe sondando il terreno all’estero, in cerca di una squadra che gli dia la possibilità di giocare la Champions. Di mezzo c’è il Galatasaray che farebbe follie per accaparrarselo e aggiungere alla rosa un altro elemento di fama internazionale. Ma la Turchia non è la prima opzione.
La destinazione preferita è l’Inghilterra: il Manchester United è il club che da più tempo è interessato alle sue prestazioni, insieme al Newcastle di Tonali. Ma non sono i soli: il Times avrebbe riportato che l’entourage del rossonero lo avrebbe proposto direttamente all’Arsenal in cerca di un attaccante utile nel ruolo prescritto inizialmente a Gordon, ormai sfumato e approdato in terra blaugrana.
Il Milan in questo scenario instabile sa che può trarre beneficio in un solo modo: chiedere per la sua cessione una cifra compresa tra i 50 e i 60 milioni di euro. Una spesa che, ora come ora, nessuno è interessato a fare, a causa non solo della confusione che domina la società, ma delle recenti parole scomode del calciatore.
In Casa Milan ci si trova a maneggiare una situazione delicata come un coltello a farfalla: basta un movimento sbagliato perché tutto diventi più complicato.