In una lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, l’ex pallone d’oro olandese Ruud Gullit, che al Milan ha lasciato un ricordo indelebile, si racconta e analizza la situazione dei rossoneri dopo la mancata qualificazione in Champions League, esprimendo molta delusione. C’è spazio poi anche per parlare della sua Olanda nell’imminente campionato del Mondo.
Il punto di vista di un pallone d’oro
Ruud Gullit non ha mai dimenticato il Milan, e nemmeno il Milan ha mai dimentica Ruud. Il pallone d’oro del 1987, conquistato quando vestiva la maglia del diavolo e componeva il magico trio degli olandesi con Rijkaard e Van Basten, che a fine Aprile è entrato nella Hall of Fame del club di Via Aldo Rossi, si è raccontato in una lunga intervista concessa questa mattina alla Gazzetta dello Sport. Molti i temi trattati.
In primis esprime tutta la sua delusione per la mancata qualificazione in Champions League, sfumata all’ultima curva contro il Cagliari: “È stata una delusione grande, perché proprio non me l’aspettavo dal momento che per buona parte della stagione il Milan aveva fatto bene e Allegri aveva ottenuto buoni risultati. Negli ultimi mesi c’è stato un calo ma ha avuto comunque la possibilità di entrare tra le prime quattro ed è un grande peccato che non ci sia riuscito. Per la sua storia il Milan deve sempre giocare in Champions.”
Qualche commento poi anche sulla stagione di Rafa Leao e sul fatto se sia stata o meno la peggior annata del portoghese: “Lo conosco ed è bravo, ma non so cosa pensa. Quando giochi a un certo livello, per essere al top ed esprimere le tue qualità devi essere a posto con il fisico e con la testa, e in più hai bisogno che i tuoi compagni ti aiutino.” Compagni come ad esempio Luka Modric, che Ruud si augura che rimanga in rossonero ancora un’altra stagione: “Modric anche a quarant’anni resta un fuoriclasse. Sono sicuro che avrebbe giocato anche nel mio Milan, perché ha moltissima classe e personalità.”
La coppa del Mondo in arrivo
C’è spazio poi per parlare anche dell’imminente coppa del Mondo in Nord America. Per Ruud le favorite rimangono Argentina, Francia e Spagna, ma mette in guardia anche sul Portogallo e la sua Olanda: “potrebbe fare un buon cammino; l’Olanda ha una squadra discreta e potrebbe arrivare fino alla fine come è successo agli ultimi europei, dove infatti è arrivata fino alla semifinale” Tra le stelle di questa nazionale, oltre al romanista Malen, autore di una grandissima seconda parte di stagione alla Roma, c’è anche l’ex milanista Reijnders:” Per lui questo Mondiale arriva in un momento importante della carriera. Non è più giovane e può dimostrare tutto il suo valore.”
Mentre sul Brasile del suo ex compagno in rossonero Carlo Ancelotti: “Sono curioso di vedere il Brasile, che non è più quello di qualche anno fa perché ci sono meno top player rispetto al passato. La squadra ha avuto qualche problema ma spero che Carlo faccia bene”.