Crollo Milan, l’analisi di Caressa: una stagione fallimentare nata dagli errori sul mercato e dal distacco di Allegri

Il noto giornalista commenta il terremoto in casa rossonera, evidenziando le responsabilità del tecnico e della dirigenza dopo un girone di ritorno da incubo.

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«È un autentico disastro. Poco da dire, il Milan di Massimiliano Allegri, ormai ex tecnico rossonero ha fallito l’unico vero e reale obiettivo stagionale: la qualificazione in Champions League per la prossima stagione. Un tracollo inaccettabile, disastroso e una media punti, nel girone di ritorno da zona salvezza. Se prese solo le partite giocate nella seconda metà della stagione, il Milan avrebbe terminato il proprio campionato al 17^ posto. Non esiste, soprattutto dopo il fallimento totale della passata stagione. Così, l’aria di rivoluzione è già realtà, con Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic intenti, per modo di dire, a ridare un po’ di concretezza ad un progetto ormai morto e sepolto, anche e soprattutto per colpa loro. Via Furlani, Moncada, Tare e Allegri». È questa la dura disamina del momento rossonero, che mette a nudo i numeri impietosi di una seconda parte dell’anno da retrocessione, costata il posto all’intero management sportivo.

A commentare la crisi profonda del club ed a valutare le colpe della guida tecnica è intervenuto anche il giornalista Fabio Caressa. In alcune dichiarazioni riprese da un articolo di Tuttosport, il commentatore televisivo ha analizzato in modo netto l’andamento della squadra, sottolineando che la stagione del Milan è a tutti gli effetti un fallimento o, per chi non vuole usare questo termine, una grande delusione a causa di un epilogo impensabile, in cui è stato buttato via tutto il lavoro svolto in precedenza. Secondo Caressa, la mancata crescita del gruppo rappresenta una responsabilità evidente di Massimiliano Allegri, ma il problema originario risiede in una rosa costruita male, un difetto strutturale che il tecnico toscano sembrava aver già recepito chiaramente sul proprio volto fin dalla prima conferenza stampa di presentazione.

Il crollo verticale delle ultime settimane ha reso evidente la rottura definitiva tra l’allenatore e l’organico a sua disposizione. Nel post partita che ha sancito la fine dell’esperienza sulla panchina milanista, l’allenatore ha cercato pubblicamente di difendere i propri calciatori, sostenendo che il gruppo avesse dato il massimo in campo. Si tratta però, secondo l’opinione di Caressa, di una posizione di facciata che non rispecchia il reale pensiero del tecnico né quello degli osservatori esterni. Con l’allontanamento di Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada, Igli Tare e dello stesso allenatore, la proprietà guidata da Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic tenta ora di azzerare gli errori di gestione per ricostruire basi solide, attese alla prova delle prossime decisioni strategiche sul mercato e sulla scelta della nuova guida tecnica.

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