Milan, missione Champions: mancano due vittorie

Senza strappi ma con estrema concretezza, la squadra di Pioli mantiene il vantaggio sulle inseguitrici e mette nel mirino il traguardo finale.

Redazione
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“Dritto alla meta e conquista la preda”. Il celebre motto della saga dei Pirati dei Caraibi fotografa perfettamente l’attuale momento del Milan, uscito indenne dallo scontro diretto contro la Juventus con uno 0-0 che muove la classifica e consolida le ambizioni europee. Con questo pareggio, i rossoneri blindano il terzo posto a quota 67 punti, mantenendo il comando nel duello con i bianconeri e, soprattutto, conservando un prezioso margine di sei lunghezze sulla quinta posizione. A soli quattro turni dal termine, il pass per la prossima Champions League non è ancora formalmente acquisito, ma appare ormai a portata di mano.

Quello maturato contro la Juventus è un punto dal peso specifico superiore a quanto raccontato dal gioco espresso in campo. Sebbene la sfida non abbia offerto lo spettacolo che i tifosi si aspettavano, il risultato ha assolto a una funzione tattica vitale: impedire che si riaprissero pericolose crepe psicologiche e tenere a debita distanza il tandem composto da Como e Roma. In una fase della stagione dove il pragmatismo deve necessariamente prevalere sull’estetica, il Milan ha saputo evitare il passo falso, confermandosi unico padrone del proprio destino sportivo.

Il calcolo per la certezza matematica è ora estremamente lineare. Alla formazione rossonera occorrono esattamente 6 punti per blindare la partecipazione alla massima competizione europea. Non sono necessari incastri di risultati o proiezioni complesse: la squadra deve centrare due vittorie nelle restanti quattro partite per mettere al sicuro l’obiettivo minimo stagionale.

Dopo un’annata caratterizzata da frequenti oscillazioni e momenti di forte tensione, il traguardo è visibile all’orizzonte. Il Milan è chiamato a un ultimo sforzo di freddezza e concretezza per afferrare una preda che, a questo punto del percorso, risulterebbe imperdonabile lasciarsi sfuggire. La marcia verso l’Europa riprende con la consapevolezza che la meta è ormai a un passo.

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