In via Aldo Rossi il pensiero fisso per l’estate è trovare una vera punta. Tra i cinque attaccanti disponibili in questa stagione, nessuno risulta in grado di svolgere alla perfezione i compiti richiesti da Allegri. La società continua a monitorare il mercato e gli appunti a riguardo vengono aggiornati frequentemente. Nelle ultime ore è spuntato un altro nome interessante, caratterizzato da esperienza e bravura negli inserimenti: Alexander Sorloth.
Il nodo centravanti: nessuno convince Allegri
L’attacco del Milan è un problema che, arrivati a fine stagione, rischia di rimanere irrisolto. I nomi a disposizione non sono all’altezza delle richieste tattiche e per questo la ricerca asfissiante di un protagonista in grado di interpretare al meglio il ruolo non si ferma. L’identikit ideale rimane sull’attaccante di buona stazza, capace di tenere palla, ottimo fisico e bravo negli inserimenti. Con quelli attualmente in uso, se possibile, si potrebbe creare una fusione ideale, fornendo così il giocatore richiesto. Fantasticare è lecito, ma la realtà è un’altra.
Mettere in pratica tutto ciò, però, è un altro discorso. Il tempo di attesa è ormai agli sgoccioli e prossimamente il reparto offensivo sarà rivoluzionato dalla testa ai piedi. Tornando all’identikit, la dirigenza necessita di trovare un giocatore d’esperienza, di calibro internazionale, capace di reggere palcoscenici come la Champions. Ora si accettano affari, non più scommesse.
Sorloth, profilo con esperienza e fisicità
Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il nome altisonante delle ultime ore è quello del colchoneros Alexander Sorloth. Il calciatore norvegese rispecchierebbe le richieste di Allegri, oltre a quelle societarie. Fra una settimana disputerà la prima semifinale di Champions League e avrà modo e tempo per esprimere le sue grandi qualità. In questa stagione ha messo a segno 17 reti in 48 presenze – buono, vedendo l’andamento del Milan negli ultimi anni – e avendo fatto una carriera da giramondo, almeno sul suolo europeo, in Spagna è riuscito a mostrare le sue grandi doti.
Simeone non lo reputa un titolare fisso, e questo potrebbe essere un fattore allettante per portarlo in Italia. Al Milan serve una punta inamovibile, cosa che all’Atletico Madrid non sembra essere così necessaria, grazie ai nomi in rosa. Un altro punto interessante, da non sottovalutare, è con la qualificazione Champions alle porte, a Milanello c’è bisogno di allargare la propria rosa.
In questa stagione la quantità non ha dato grossi problemi ma sicuramente non ha aiutato a far respirare, quando richiesto, la squadra. Se si parla di rivoluzione nel reparto offensivo, le scelte che si faranno dovranno essere prima di tutto di qualità, perché solo così si può ottenere anche la quantità.
Milan, Sorloth è la soluzione giusta?
Sorloth ha da un paio di mesi varcato la soglia dei 30 anni, uno step che nel calcio va sempre considerato come bagaglio aggiuntivo. La maturità nelle manovre offensive e trovarsi al momento giusto sono due pregi che il Wanda Metropolitano difficilmente vorrà privarsi. Ma il prezzo del suo cartellino è in linea con le possibilità rossonere, oltre al fatto che in questi casi di emergenza, spese dispendiose sono accettate se fatte coi giusti calcoli.
L’Atletico Madrid chiede 40 milioni di euro, bonus compresi, ma potrebbe accontentarsi tranquillamente di 20-25 milioni, con l’intento di fare cassa in un modo o nell’altro, perché il Cholo pretende un attaccante più completo.
Guardando le carte in tavola, il Diavolo sembra avere una strada definita: puntare su un profilo affidabile e funzionale, senza esporsi a operazioni eccessive. In quest’ottica il norvegese rappresenta uno scenario credibile. Più che inseguire nomi altisonanti e operazioni fuori scala come Lewandowski, il Milan ha bisogno di soluzioni sostenibili. E seguendo questa direzione, non basta solo scegliere: bisogna scegliere bene.