Rottura totale tra Dusan Vlahovic e la Juventus. Nonostante i tentativi di mediazione delle scorse settimane, le distanze economiche tra l’entourage del serbo e la dirigenza bianconera restano incolmabili, aprendo ufficialmente lo scenario di un addio in estate. Secondo l’esperto di mercato Matteo Moretto, il nodo non riguarda solo l’ingaggio, ma un pacchetto complessivo tra commissioni e bonus alla firma che il club torinese ritiene incompatibile con i nuovi parametri di sostenibilità. La situazione di stallo favorisce il Milan di Massimiliano Allegri, grande estimatore della punta classe 2000, che dopo il colpo Filip Kostić (chiuso per soli 3 milioni) sogna il colpaccio per completare un attacco orfano dell’infortunato Rafa Leão.
Mentre il Milan valuta l’affondo strategico per scippare il “9” alla rivale storica, Allegri deve gestire le criticità interne a Milanello. Il tecnico, descritto come un “normalizzatore” capace di blindare 63 punti nonostante le rotazioni forzate, attende segnali da Christian Pulisic. Lo statunitense, alle prese con problemi al bicipite femorale e un digiuno realizzativo che dura da inizio 2026, ha lanciato un messaggio di sfida: «È un periodo difficile, ma so che presto la palla colpirà il mio ginocchio ed entrerà». La necessità di un “super bomber” diventa vitale per le ultime otto giornate, con il calendario che metterà i rossoneri di fronte alla prova del nove nel posticipo del 6 aprile contro il Napoli.
Sullo sfondo resta l’impegno della Nazionale di Gennaro Gattuso, attesa a Zenica per la finale playoff contro la Bosnia. Le probabili formazioni vedono il ballottaggio serrato tra Mateo Retegui e il talento dell’Inter Pio Esposito per affiancare Moise Kean, con il gruppo azzurro chiamato a rispondere sul campo alle polemiche per le esultanze social. La qualificazione ai Mondiali 2026 è l’unico obiettivo per evitare un nuovo fallimento sistemico, in un clima reso rovente dalle critiche sulla “carenza di personalità” della rosa. La Juventus, dal canto suo, deve risolvere il rebus Vlahovic entro giugno per evitare di perdere l’asset a cifre irrisorie, con il Barcellona pronto a inserirsi qualora il dialogo con il Milan dovesse arenarsi.