L’avversario non sarà stato dei più temibili ma, se è vero come è vero che da qualche parte bisognava pur ripartire, nel weekend appena passato il Milan Futuro è finalmente tornato a fare il suo. L’ 1-0 contro il Breno è risicato in rapporto alle occasioni create dai rossoneri, ma assume un’importanza capitale per il prosieguo della stagione. I ragazzi di mister Oddo, infatti, non vincevano dal 18 gennaio e in un colpo solo tornano a festeggiare tra le mura amiche dopo tre sconfitte di fila, ma soprattutto tengono la porta inviolata in quella che è appena la quinta volta in stagione.
L’analisi del primo tempo
Venendo alla cronaca della sfida, il Milan inizia meglio: passano appena dieci minuti e la conclusione di Karaca sfiora il vantaggio. Davvero ottimo lo spunto del terzino tedesco che, dopo una triangolazione con i compagni, lascia partire un sinistro che si spegne di poco a lato. I rossoneri spingono e, al netto di qualche titubanza come quella che costringe Vladimirov al salvataggio sulla linea, danno la sensazione di potersi portare avanti nel punteggio.
Ci pensa Chaka
La conferma arriva alla mezzora: Sardo tira da fuori area un pallone insidioso che il portiere ospite Grasso non riesce a trattenere, travolgendo l’accorrente Sala una frazione di secondo dopo. È calcio di rigore per il Milan Futuro, dal dischetto si presenta Chaka Traorè che fa 1-0. Per il classe 2004 è il quinto gol stagionale e a sorprendere è l’astuzia con cui riesce a ipnotizzare l’estremo difensore che, infatti, nemmeno si butta. Il Breno si fa vedere sul finale di primo tempo, ma le conclusioni di Berna e Bitihene sono deboli e non creano pericoli.
Il racconto della ripresa
Ad inizio ripresa, Eletu e Sardo si improvvisano Holly e Benji nel dribblare l’intera retroguardia ospite ma, a differenza dei giocatori del celebre cartone giapponese, non riescono ad arrivare alla conclusione. Il numero 10 tenta di riscattarsi subito dopo, ma il suo colpo di testa viene intercettato sulla linea di porta. I rossoneri non vanno Lontani dal raddoppio, gioco di parole utile a raccontare il tentativo del giovanissimo attaccante centrale al 70′. Sono quindici gli anni di differenza tra lui e Magrassi, che entra nel finale e manca per un soffio il colpo del 2-0.
Al triplice fischio del signor Vazzano, il Milan Futuro può tirare un sospiro di sollievo: la vittoria sui camuni proietta i ragazzi di Oddo al quarto posto a quota 38 punti. Non è l’unica buona notizia di giornata: la contemporanea sconfitta del Chievo rende cortissima la classifica in zona playoff. Tradotto: i giovani diavoli possono approfittarne per riaffermare la propria candidatura a seconda forza del campionato – dando ormai per irraggiungibile in testa la Folgore Caratese – a patto che dimostrino una continuità di rendimento fin qui non pervenuta. Prossimo impegno domenica in casa del Caldiero Terme.