Athekame in evidenza: minuti pochi, impatto concreto

Zachary Athekame: un giovane talento paziente che si fa strada tra continuità limitata e opportunità emergenti.

Gianpietro Melfi
3 min di lettura

Zachary Athekame ha bisogno di spazio. Lo dimostra il match Bologna-Milan in cui lo svizzero ha mostrato qualità in crescita. Il merito momentaneo purtroppo, va al suo compagno Saelemaekers che in queste settimane sta recuperando un infortunio muscolare. Il problema sembra più grave del previsto, e rappresenta per Athekame un’occasione per mettersi alla prova.

Athekame e la crescita in Serie A

Il calciatore svizzero, da quando è arrivato al Milan, ha avuto poco spazio e buone aspettative future. Il campionato elvetico non è un palcoscenico alla pari della Serie A, ma è un ambiente in grado di sfornare gente con doti calcistiche interessanti. Athekame è parte di questo elenco, un elemento perfetto per la linea guida societaria. Con Alexis Saelemaekers ancora fuori dai giochi, l’occasione per mettersi in mostra dal primo minuto è arrivata al Dall’Ara di Bologna, dopo la partita deludente contro la Fiorentina. La prestazione messa in campo è stata di grande impatto e il risultato finale l’ha valorizzata ancora di più.

Tra fase offensiva e contenimento: l’equilibrio tattico

Nel terzo di campo Athekame ha trovato continuità e incisività soprattutto attraverso una giocata precisa: attaccare la corsia e mettere palloni utili in area. Una scelta non casuale, che ha dato ritmo e sbocchi alla manovra offensiva. I numeri condivisi da Sofascore lo confermano: tre cross riusciti su quattro tentativi. Un dato che va oltre la quantità e restituisce la qualità dell’esecuzione, con tempi e misura adeguati al contesto dell’azione. Oltre alla fase offensiva è stato più contenuto in fase difensiva, riuscendo a limitare le iniziative di un avversario non semplice come Rowe. Il gap tra il compagno belga di reparto e il giovane 2004 elvetico è evidente, ma l’apporto di quest’ultimo ha confermato la lungimiranza di Allegri. Il tecnico livornese è sembrato quasi paziente e in attesa del suo debutto “migliore”. Ora la carta mostrata nell’ultima partita può valere soprattutto ossigeno in più per Saelemaekers.

Athekame al Milan: sicurezza crescente

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Athekame è terzultimo nella graduatoria del minutaggio al Milan: con 256 minuti in campo – davanti a Odogu(4′) e Füllkrug(191′) – l’esterno svizzero ha avuto una crescita interessante. L’uscita col Pisa lo aveva restituito insicuro e spaesato, nonostante il gol salvagente, come già accaduto nella prima uscita contro la Fiorentina in casa. A Roma e Bologna, utilizzato come soluzione d’emergenza, ha iniziato a gestire progressivamente meglio le situazioni in campo, trovando maggiore sicurezza e un approccio più adeguato al gioco del campionato italiano. L’impressione è che Athekame stia semplicemente accumulando esperienza: paziente, pronto a sfruttare il momento giusto, con la possibilità di incidere quando chiamato in causa. E Allegri, come già accaduto in passato, sembra averci visto lungo.

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