In un clima di grande euforia post-partita, Adrien Rabiot si è concesso ai microfoni della stampa per analizzare il momento magico del Milan dopo il netto 0-3 rifilato al Bologna. Il centrocampista francese, sempre più leader carismatico del gruppo rossonero, ha parlato ai colleghi di SportMediaset sottolineando non solo la forza tecnica della squadra, ma soprattutto la tenuta mentale di un gruppo che, nonostante le assenze, non sembra conoscere flessioni.
La gestione del gruppo e il peso dell’esperienza
Il successo del “Dall’Ara” ha messo in luce una rosa profonda e coesa, capace di sopperire alle mancanze senza perdere identità. Rabiot ha voluto elogiare pubblicamente l’apporto dei compagni, evidenziando come l’amalgama tra i nuovi innesti e la vecchia guardia stia dando frutti insperati.
«Abbiamo fatto bene sia con Nkunku che con Loftus, e anche Fullkrug che entra benissimo e ci dà una grande mano: poteva fare gol e lo avrebbe meritato», ha osservato il francese, analizzando poi con occhio critico la gestione del match: «Nel secondo tempo potevamo fare anche meglio tecnicamente, tenere più la palla e segnare di più. Una bella partita e una bella prova: allunghiamo sul quinto posto che è l’obiettivo principale».
Il Milan come unico anti-Inter
Con la sosta alle porte, il numero 8 rossonero ha tracciato un bilancio lucido del campionato, rivendicando con orgoglio il ruolo del Milan come principale antagonista dei cugini nerazzurri in questa stagione. Secondo Rabiot, senza la costanza dei rossoneri, il torneo avrebbe già perso ogni interesse agonistico per il vertice.
«Il campionato lo stiamo tenendo aperto noi perché le altre non stanno facendo bene, a parte l’Inter. Se non ci siamo noi l’Inter era da sola», ha dichiarato senza giri di parole ai microfoni di SportMediaset. Un’analisi che sposta l’asticella delle ambizioni, pur mantenendo i piedi per terra: «Quello che stiamo facendo, lo facciamo benissimo. Dobbiamo prendere un po’ di tempo per riposare e recuperare sempre con lo stesso spirito: con carattere e solidità, con staff e tifosi».
La missione dei leader: alzare il livello
Il ruolo di Rabiot all’interno dello spogliatoio è ormai quello di un vero e proprio senatore. La sua missione, condivisa con altri elementi di spicco della rosa, è quella di non permettere cali di tensione in un momento cruciale dell’anno.
«Il mio ruolo e lo devo fare: sono uno dei giocatori più esperti in questa squadra, devo farlo con qualità e carattere», ha spiegato il centrocampista, definendo chiaramente i compiti della “vecchia guardia”. «Provare ad alzare il livello di tutti, stare concentrati per 90 minuti, allenarsi bene ogni giorno: passa da giocatori come me, come Mike, come Luka che abbiamo questa esperienza». Il monito finale è un richiamo alla realtà che sa di sfida: «Per il momento non abbiamo fatto niente e non dobbiamo perdere questa concentrazione».