Allegri spegne i sogni Scudetto: il Milan blinda la Champions e ignora l’Inter

Dopo il tris di Bologna il tecnico rossonero snobba l'Inter e punta tutto sulla qualificazione Champions

Redazione
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Massimiliano Allegri si gode una delle versioni più brillanti del suo Milan, ma non cambia di un millimetro la linea comunicativa che sta caratterizzando la sua gestione rossonera. Dopo il netto successo ottenuto al Dall’Ara contro il Bologna, che riporta il Diavolo a sole cinque lunghezze dalla capolista Inter, il tecnico livornese ha preferito gettare acqua sul fuoco delle ambizioni tricolori, preferendo guardare lo specchietto retrovisore. «Più importante guardare dietro perché il campionato è lungo», ha ammonito l’allenatore ai microfoni di DAZN, sottolineando come il distacco di sette punti sulla Roma quinta in classifica sia, ad oggi, il dato statistico che più conta per la pianificazione del club.

Qualità offensiva e solidità: la promozione di Nkunku e Loftus-Cheek

La serata emiliana ha restituito una squadra capace di abbinare il cinismo tipico delle formazioni di Allegri a una fluidità di manovra sorprendente, specialmente negli interpreti avanzati. Senza Leao e Pulisic, sono stati altri a trascinare il gruppo. «Nkunku e Loftus-Cheek hanno fatto davvero bene davanti, trovavamo sia la profondità che la palla addosso», ha commentato il tecnico, evidenziando come la precisione tecnica sia stata la chiave per scardinare la difesa rossoblù.

Nonostante il rotondo 3-0, Allegri non ha rinunciato alla consueta analisi critica, soffermandosi sulla gestione dei momenti e sull’esuberanza, a suo dire eccessiva, di alcuni singoli. «Abbiamo dei giocatori giovani che si fanno prendere un po’ troppo dall’entusiasmo, Pavlovic andava in giro per il campo», ha osservato con un pizzico di ironia, ribadendo però l’importanza di aver mantenuto la porta inviolata, un dogma che resta centrale nella sua filosofia tattica.

Obiettivo 50 punti e il ritorno dei big

Con questo successo il Milan taglia il traguardo psicologico della quota cinquanta, mettendo un mattone pesantissimo sulla qualificazione alla prossima Champions League, unico vero obiettivo dichiarato dalla dirigenza e dallo staff tecnico. La sosta forzata permetterà ora di svuotare l’infermeria e preparare il rush finale, con la speranza di ritrovare i pezzi pregiati dello scacchiere milanista. «Sarebbe bello con il Pisa avere tutti i giocatori a disposizione», ha ammesso Allegri, riferendosi ai lungodegenti Leao e Pulisic.

Il tecnico è poi tornato sulla questione del calendario ridotto, che vede il Milan impegnato solo sul fronte nazionale a differenza delle rivali. Sebbene molti vedano in questo un vantaggio competitivo per la corsa al titolo, Allegri vive l’assenza dalle coppe con un senso di mancanza che spera sia solo temporaneo. «Io dico sempre che a me piacerebbe giocare tante partite, purtroppo quest’anno non possiamo giocarle, l’anno prossimo bisogna giocare la Champions», ha concluso, tracciando la rotta per un futuro che, nelle sue intenzioni, deve riportare il Milan stabilmente tra le grandi d’Europa.

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