Domani sera allo Stadio Olimpico va in scena una sfida che pesa come un crocevia stagionale. Il Milan fa visita alla Roma con un doppio obiettivo: restare in scia dell’Inter e, soprattutto, difendere la posizione Champions da una diretta concorrente distante appena quattro punti. Una partita che Massimiliano Allegri inquadra senza giri di parole come decisiva.
“Ci giochiamo l’obiettivo finale”
In conferenza stampa, Allegri ha chiarito il momento della stagione: «La visita della proprietà ha fatto molto piacere a tutti, è un momento chiave in cui ci giochiamo il nostro obiettivo finale, ovvero la qualificazione in Champions». Poi il focus si sposta subito sul campo: «Affronteremo una squadra in lotta con noi per i primi quattro posti». Il rispetto per il lavoro dell’avversario è netto: «Gasperini sta facendo un ottimo lavoro, la Roma è diventata una squadra che rispecchia l’allenatore: è aggressiva, molto brava nelle due fasi, è la miglior difesa del campionato». L’avviso è chiaro: «Dovremo essere molto bravi, sapendo che ci aspetta un bell’ambiente. Servirà una partita molto tecnica».
Infortuni e gestione delle energie
Capitolo infermeria. Allegri ha fatto il punto sulle condizioni dei singoli, lasciando aperte alcune scelte: «Saelemaekers ieri stava molto meglio, valuterò oggi se farlo partire dall’inizio o dalla panchina». Disponibili, seppur non al meglio, anche Rafael Leão e Niclas Füllkrug: «Leão sta convivendo con qualche piccolo problema, ma sarà a disposizione. Lo stesso vale per Füllkrug».
Su Giménez, Allegri guarda avanti: «Sarà una risorsa importante per l’ultima parte della stagione».
Quanto al portoghese, il tecnico entra nel dettaglio: «C’è un po’ di infiammazione all’adduttore/pube. È un dolore minimo, fastidioso, lo sa lui quanto». E sulla crescita: «È migliorato e deve crescere ancora. Il talento non gli manca, deve trovare continuità nella prestazione. Ma è quasi impossibile trovare un giocatore di talento che garantisca continuità per tutti i novanta minuti».
Roma non sorpresa, corsa aperta
Allegri respinge l’etichetta di rivelazione: «La Roma non è una sorpresa». E allarga lo sguardo alla classifica: «Ci sono quattro squadre per tre posti». L’Inter corre a un ritmo altissimo: «Ha una proiezione da 90 punti». L’auspicio è europeo: «Sperando che le squadre italiane vadano avanti in Europa così da avere cinque posti Champions, altrimenti una rimane fuori».