Il Milan entra nell’antivigilia del big match di domenica sera contro la Roma, in programma alle 20.45 allo Stadio Olimpico, con una certezza e due dubbi ancora aperti. La certezza riguarda Alexis Saelemaekers, tornato ad allenarsi regolarmente in gruppo e avviato verso la convocazione. I dubbi, invece, toccano difesa e centrocampo e accompagneranno Massimiliano Allegri fino alla rifinitura. Il Milan si prepara a una trasferta ad alta intensità contro la squadra guidata da Gian Piero Gasperini, con la sensazione di avere oggi più soluzioni reali rispetto a qualche settimana fa.
Difesa: fiducia a De Winter o rientro di Pavlovic
Il primo ballottaggio riguarda il reparto arretrato. De Winter, dopo una Supercoppa complicata, ha reagito con personalità, ritrovando serenità e continuità. Allegri, che lo conosce bene dai tempi della Juventus, non ha mai nascosto l’importanza di pazienza e fiducia con i profili meno esperti a certi livelli. Il difensore ha assorbito le critiche, anche quelle più severe di fine 2025, e ha iniziato il nuovo anno in crescita costante, mostrando duttilità e affidabilità, soprattutto sul centrosinistra.
Dall’altra parte c’è Pavlovic, uno dei punti di forza più inattesi della stagione rossonera. Il centrale ha ormai recuperato dal colpo che gli ha procurato nove punti di sutura all’arcata sopracciliare, ma la zona resta delicata e molto sollecitata per un difensore. Allegri dovrà scegliere con attenzione: De Winter è in fiducia, Pavlovic ha dimostrato di saper spostare gli equilibri, come nella gara d’andata a San Siro decisa anche da una sua progressione potente.
Centrocampo: Ricci cresce e insidia le gerarchie
Il secondo nodo è a centrocampo, dove Samuele Ricci sta guadagnando credito allenamento dopo allenamento. Allegri ne parla con continuità in termini di intelligenza tattica e affidabilità, e in questa fase della carriera lo vede sempre più come una mezz’ala completa. La condizione fisica dell’ex Torino è in crescita e il suo profilo si adatta bene al lavoro richiesto sia in fase di non possesso sia in costruzione.
Ricci si gioca una maglia con Fofana, spesso il titolare designato, e con Loftus-Cheek, che l’allenatore preferisce utilizzare a gara in corso per sfruttarne fisicità e strappi in conduzione. La rifinitura chiarirà le scelte, ma oggi Ricci è una candidatura concreta per completare il trio con Modric e Rabiot.
Un gruppo che risponde presente
I dubbi di formazione, in questo caso, sono un segnale positivo. Indicano competizione interna, distanze ridotte tra titolari e alternative e un gruppo mentalmente sul pezzo. Nkunku ha trovato continuità realizzativa a fine dicembre, Fullkrug ha portato energia e fame, Ricci ha garantito rendimento in più ruoli e Jashari sta ritrovando la migliore condizione dopo lo stop iniziale.
Il gruppo ristretto concordato a inizio stagione con la dirigenza si è amalgamato, mescolando esperienza e qualità diverse. Allegri lo ripete spesso: avere tutti a disposizione è la vera priorità, poi sarà il campo a dire chi giocherà. Una linea che racconta fiducia piena nella squadra alla vigilia di una delle trasferte più impegnative della stagione.