Dopo l’arrivo di Niclas Füllkrug, il Milan sembra essersi spento sul mercato. Colpi con prospettiva futura o innesti di esperienza non sono più arrivati e, in alcuni casi – come quello di Kostić – le trattative sono finite in alto mare, lasciando più di un punto interrogativo. Il gruppo scouting rossonero, guidato da Moncada, sembra essere arrivato a un punto di svolta: pochi colpi, ma mirati, con lo sguardo rivolto al domani. E con l’ossessione di rinforzare il reparto difensivo, richiesta forte e chiara di Allegri, ecco allora due giovani difensori da istruire e far crescere.
Milan a che punto sei?
All’apertura del calciomercato invernale, il Milan era parso tra i club più attivi e determinati nel voler ritoccare la rosa. In Serie A, rispetto alle annate passate, si respira invece un’aria quasi desertica, fatta di calcoli, strategie e movimenti felini. A Casa Milan, però, l’unico volto nuovo è stato quello del tedesco Füllkrug, che si è ritagliato fin da subito uno spazio ben definito. Allegri, dal canto suo, continua a insistere per avere almeno un elemento in più in difesa, reparto che necessita di maggiore turnover. Per le fasce il discorso è rimandato all’estate: nel frattempo il tecnico proverà a valorizzare le risorse interne, come Athekame, sempre più vicino a una maglia da titolare contro la Roma.
Da Genk arriva Ostein
La richiesta di rinforzi difensivi è stata quindi soddisfatta, seppur con qualche arrangiamento e una chiara visione futura. Dal Genk, come riportato da Matteo Moretto, arriva Juwensley Ostein, pronto a vestire la maglia del Milan Futuro. Olandese, classe 2007, grande entusiasmo e margini di crescita importanti. Acquisto a titolo definitivo, perfettamente in linea con l’ideologia societaria rossonera. La Challenger Pro League, seconda divisione belga, è stata il suo palcoscenico: 20 presenze complessive che hanno attirato l’attenzione degli osservatori milanisti.
Non solo Ostein: Tati, il centrale che accende il mercato
Ma oltre all’olandese, c’è un altro profilo sotto osservazione. Tylel Tati del Nantes è un nome caldo e rappresenta un investimento ancora più ambizioso. Classe 2008, centrale mancino, alto 192 centimetri, ha già collezionato 17 presenze tra campionato e coppa nazionale, totalizzando 1562 minuti e imponendosi come titolare fisso. Il suo valore di mercato si aggira intorno ai 12 milioni di euro e, rispetto a Ostein, l’operazione richiederebbe uno sforzo economico ben più rilevante. Su di lui non c’è solo il Milan: Juventus e Manchester United osservano da vicino, mentre il Nantes valuta il cartellino tra i 15 e i 20 milioni.
E se ancora una volta si rimanda l’esperienza come requisito fondamentale del curriculum, la crescita dei giovani resta una scommessa calcolata: un rischio apparente che, nel medio-lungo periodo, può trasformarsi nella vera forza del progetto rossonero.