Quota 74 come bussola, ma lo sguardo va oltre. A Milanello la seconda parte della stagione del Milan si gioca su un numero preciso, diventato riferimento quotidiano nello spogliatoio: 74 punti. È la soglia che, nei calcoli di Massimiliano Allegri, garantirebbe ai rossoneri il ritorno in Champions League, obiettivo dichiarato e non negoziabile. Con 46 punti già in cassaforte, il conto è semplice: ne servono altri 28 nelle ultime 17 giornate.
La quota Champions e le trappole del finale
La media richiesta – circa 1,64 punti a partita – è ampiamente alla portata di una squadra che fin qui ha viaggiato a 2,19. Eppure Allegri sa bene che i numeri, da soli, non vincono i campionati. L’esperienza lo porta a guardare con diffidenza proprio a quella fase della stagione in cui si annidano le insidie maggiori, quando la pressione sale e il margine d’errore si assottiglia. Il precedente è ancora vivo: con la Juventus, nel 2023/24, una posizione di forza a metà campionato si trasformò in una corsa affannosa fino al quarto posto, con il rischio concreto di restare fuori dall’Europa che conta.
I conti di Allegri e il sogno più grande
Nell’editoriale che accompagna la riflessione tecnica, Allegri mette nero su bianco i suoi calcoli: otto vittorie e quattro pareggi basterebbero per toccare quota 74. È la linea di sicurezza, quella che consente di programmare il futuro senza affanni. Ma il tecnico non nasconde che, dentro quei numeri, c’è anche un pensiero più ambizioso, condiviso da tutto l’ambiente rossonero: lo scudetto.
La soglia per il titolo, nei ragionamenti dello staff, oscilla tra 86 e 88 punti. Tradotto significa alzare drasticamente l’asticella: 40-42 punti da qui a maggio, con una media tra 2,45 e 2,47 a partita. Un ritmo superiore a quello tenuto finora, che imporrebbe un salto di qualità netto, soprattutto lontano da San Siro.
Le trasferte come cartina di tornasole
È proprio fuori casa che il Milan capirà quale orizzonte può permettersi di guardare. Le prossime trasferte di campionato rappresentano un banco di prova decisivo: non solo per accumulare punti, ma per misurare la tenuta mentale e la capacità di sostenere un passo da vertice. Allegri lo sa: la Champions è un obiettivo da blindare, lo scudetto un sogno da inseguire solo se i segnali del campo lo consentiranno. Il numero 74 resta il mantra. Ma il finale di stagione dirà se sarà soltanto una soglia da raggiungere o il primo gradino verso qualcosa di più grande.

