Soli al comando: la rivoluzione totale di Cardinale e Ibrahimovic per la panchina del Milan

Il proprietario azzera i quadri dirigenziali e gestisce il club insieme allo svedese. Per la successione si valuta la pista austriaca, ma ci sono due alternative di lusso.

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Zlatan Ibrahimovic e Gerry Cardinale si trovano di fronte ad una situazione delicatissima e mai vista prima: sono loro al comando di un Milan vuoto di figure dirigenziali. Tutto ciò per volontà e opera del proprietario rossonero, che ha messo in atto un esonero di massa di tutti gli uomini della dirigenza. Qualsiasi decisione spetta a loro, persino sull’aspetto tecnico e sportivo, che prevede solitamente la figura di un Direttore Sportivo. Considerato questo loro potere, i due hanno individuato le possibili soluzioni per il ruolo di allenatore sulla panchina del Diavolo.

Rangnick porta a Glasner

Il primo candidato, ad oggi anche il più probabile, è Oliver Glasner: tecnico austriaco che ha appena terminato la sua esperienza al Crystal Palace, chiudendo con la vittoria della Conference League e un quindicesimo posto in Premier League. In sole due stagioni ha portato la formazione inglese alla vittoria di tre trofei, i primi della sua storia. Sull’aspetto del gioco ha messo in risalto il Palace con un 3-4-2-1 facendo del pressing feroce e della verticalità gli elementi principali della sua squadra, servendosi poco del palleggio nella propria metà campo ma cercando continuamente la profondità.

Il suo nome sarebbe accompagnato, con ogni probabilità, da Ralf Rangnick, che entrerebbe ad avere un ruolo nella dirigenza rossonera. I primi confronti tra la proprietà e l’attuale tecnico dell’Austria sono già avvenuti e quest’ultimo ha sottolineato il nome di Glasner tra i preferiti. Non è escluso però che l’ex Palace possa arrivare a Milano anche senza Rangnick, essendo un profilo molto apprezzato dal Milan.

Pochettino e l’ostacolo Mondiale

Un altro nome possibile per diventare il nuovo allenatore rossonero è quello di Mauricio Pochettino. Nelle ultime ore è circolata anche questa idea, che potrebbe venire a galla specialmente se il ruolo di Direttore Sportivo venisse ricoperto da Ramon Planes, spagnolo con diversa esperienza europea, tra cui il Barcellona. Il principale schieramento dell’argentino è il 4-2-3-1, un modulo non propriamente adatto alle caratteristiche degli attuali giocatori in rosa, ma che predilige un mix tra equilibrio e intensità, risultando più propositivo rispetto alla passata stagione con Allegri, ma non tanto aggressivo quanto l’idea di Glasner.

L’ostacolo principale è il suo attuale incarico come CT della nazionale statunitense: Pochettino sarà impegnato al Mondiale con gli USA e, con ogni probabilità, non sarebbe libero di operare per il Milan prima di Luglio. Decisamente troppo tardi per iniziare a programmare il nuovo progetto rossonero.

Sorpresa Arne Slot

L’ultima idea porta il nome di Arne Slot, reduce dalla separazione con il Liverpool dopo due anni di impiego. L’allenatore olandese è la nuova opportunità sul mercato, un profilo che è emerso tra i grandi nelle ultime stagioni ma che è già riuscito ad ottenere grandi traguardi come la vittoria della Premier League due anni fa. Anche lui predilige il 4-2-3-1, ma impone nel suo gioco un possesso rapido e uno stile offensivo con ritmi elevati, ricordando per certi versi il Milan di Pioli nell’anno dello Scudetto.

Forse il nome più complicato ad oggi, considerando che Slot vuole avere le idee chiare sul suo futuro e valutare al meglio se il progetto del Milan possa combaciare con la sua idea di calcio, oltre al fatto che sono ancora da effettuare i primi contatti tra le parti.

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