Un sabato di Serie A tutto emiliano, con due storie diverse ma ugualmente appassionanti. A Bologna, i rossoblù di Italiano hanno piegato il Como grazie al mancino di Riccardo Orsolini, mentre a Parma la squadra di Carlos Cuesta ha trovato la forza per raddrizzare la sfida con l’Atalanta, evitando la beffa con un gol da rapace d’area di Patrick Cutrone.
Bologna-Como, la zampata che vale i tre punti
Il Bologna non ha incantato, ma ha saputo soffrire e colpire al momento giusto. Dopo un primo tempo bloccato, ricco di duelli a centrocampo e poche emozioni, al 59’ è arrivata la giocata che ha spaccato la gara: Castro ha difeso palla spalle alla porta e ha servito Orsolini, pronto a liberare il suo mancino e a battere Butez con l’aiuto di una deviazione.
Il finale è stato da brividi, con il Como arrembante e pericoloso in pieno recupero grazie al colpo di testa di Ramón, respinto con i piedi da Skorupski. Una parata che ha blindato un successo importante per i rossoblù, tornati a fare punti dopo lo stop della prima giornata.
Parma-Atalanta, un pareggio che sa di carattere
Al Tardini, l’Atalanta sembrava pronta a prendersi l’intera posta. Dopo il palo colpito da Scamacca e diverse occasioni costruite, al 79’ Pasalic ha trovato il gol con un destro preciso dal limite. Ma il Parma non si è arreso: l’ingresso di Cutrone ha cambiato il volto della partita e all’85’ l’ex Milan ha siglato l’1-1, ribadendo in rete una corta respinta di Carnesecchi.
Il boato dello stadio ha raccontato l’importanza del gol: un punto che dà morale, contro un’avversaria abituata a recitare da protagonista in Italia e in Europa.