Saelemaekers si racconta. Tra crescita e derby, spunta il legame con Calhanoglu

Dalla crescita tra Bologna e Roma fino alla preparazione del Derby: Saelemaekers racconta la sua evoluzione e il rapporto con Calhanoglu.

Gianpietro Melfi
6 min di lettura

Alexis Saelemaekers ha parlato di sé in un’inedita intervista rilasciata a Dazn. Il calciatore belga è diventato un beniamino di Allegri e il Milan ha tratto grande beneficio dalle sue prestazioni in campo. Un giocatore a volte difficile da decifrare, ma sempre disposto a dare tutto per la squadra. Lui stesso si definisce “una persona diversa” quando entra in competizione, perché per Saelemaekers nel calcio esiste una sola cosa: vincere e fare la storia.

Il carattere di Saelemaekers: “Do sempre tutto”

Trovare del tempo per se stessi, nel mondo del calcio, non è mai semplice. La carriera, con il passare degli anni, insegna costanza e disciplina, ma raramente lascia spazio alla riflessione personale. Eppure, quando si ha l’occasione di scoprire la persona dietro il personaggio, emerge qualcosa di autentico. Alexis Saelemaekers ha voluto raccontare proprio quei momenti in cui, entrando in campo, cambia completamente modo di essere. Perché quando tieni davvero a qualcosa, finisci per mostrare chi sei davvero.

“Mi dicono che sul campo sono una persona diversa rispetto a quella che sono fuori. Non è una cosa che mi pesa, ma un po’ mi dispiace perché la gente non può conoscermi davvero. Quando faccio le cose le faccio sempre al 100% e con tanta emozione, per questo a volte non so regolarmi”.

Tutto sommato è normale. Alcuni suoi atteggiamenti, come la linguaccia a Wesley o le esultanze sopra le righe, possono sembrare una cartolina poco elegante del belga. In realtà racchiudono spesso l’essenza più pura dello sport: la competizione totale pur di raggiungere un obiettivo.

Bologna e Roma, due esami di maturità

Tornato a Milano con un bagaglio di esperienza in più, Saelemaekers non ha intenzione di cambiare di nuovo maglia. Le esperienze a Bologna e Roma gli sono servite per crescere sotto il profilo umano e calcistico. Come ha raccontato lo stesso giocatore, passare da una realtà come il Milan a una squadra come il Bologna può inizialmente far pensare di poter fare subito la differenza. Ma la realtà è stata diversa.

“Quando arrivi al Bologna pensi che farai la differenza, perché so di essere un giocatore di alto livello. Però i giocatori che erano intorno a me lavoravano talmente tanto che erano di alto livello anche loro. Io non lo facevo allo stesso modo e lì ho capito quanto fosse importante. È stata dura all’inizio […] Bologna è stato il primo passo più importante della mia carriera”.

“La Roma? In una parola direi maturità”. La parentesi nella capitale, sotto la guida di Ranieri, ha contribuito a trasformarlo nel giocatore che conosciamo oggi: malleabile tatticamente, veloce, agile nel dribbling e sempre predisposto ad aiutare la squadra sia in fase offensiva sia difensiva. Allegri ha intravisto subito queste qualità e non ha avuto dubbi nel puntare su di lui. Anzi, se l’è tenuto stretto. E oggi raccoglie i frutti delle sue prestazioni.

“Dal punto di vista umano è tra i migliori che abbia visto. Sa scherzare, ma sa anche essere serio: gestisce tutto perfettamente. Mi chiama Scheggia perché vado sempre al 100%”.

Derby di Milano: concentrazione totale e il legame con Calhanoglu

Il Derby di Milano si avvicina sempre di più. San Siro si prepara all’evento e anche i giocatori sentono l’adrenalina crescere. È uno degli aspetti più umani e affascinanti di questo sport. Saelemaekers è rimasto in buoni rapporti con un grande ex rossonero e oggi avversario nerazzurro: Calhanoglu. Quando Alexis muoveva i primi passi a Milanello, il turco è stato una figura importante per lui, quasi come un fratello maggiore. “Calhanoglu è stato uno dei primi che, quando avevo 20 anni, mi ha aiutato tanto. Mi ha presentato la sua famiglia. Ovviamente quando ha cambiato squadra ci siamo un po’ persi perché abbiamo programmi diversi, ma non perché non siamo più amici”.

Il Derby, però, resta il Derby. E la rivalità supera ogni rapporto personale. “La rivalità ci sarà sempre. Quando inizia la settimana prima del Derby, l’Inter è sempre in una parte della tua testa: al campo, a casa, a letto… Prima di una partita così c’è talmente tanta concentrazione che spesso nessuno parla. Anche quando ti siedi a mangiare sai che può fare la differenza per la domenica: quanto dormi, cosa fai… Provi a fare tutto al 100%”.

Sicuramente Alexis Saelemaekers sarà uno dei protagonisti della sfida di domenica sera. In un modo o nell’altro proverà a lasciare il segno. Perché partite come il Derby sono il palcoscenico perfetto per raccontare la crescita di un giocatore: da ragazzo pieno di energia a uomo capace di prendersi responsabilità nei momenti che contano.

I più letti

Pubblicità