Pulisic, rinnovo senza fretta: il Milan valuta il nodo Decreto Crescita

Tra numeri da protagonista e questioni fiscali, il futuro di Christian Pulisic passa da una scelta strategica in via Aldo Rossi.

Gianpietro Melfi
3 min di lettura

Christian Pulisic vede Pisa. Il rientro dall’infortunio restituisce ad Allegri un’arma importante, anche se l’americano dovrebbe partire dalla panchina per essere gestito con cautela. Il suo impatto, fin qui, è stato superiore ai minuti giocati. Sullo sfondo resta il tema rinnovo: il Milan non ha fretta, ma la questione Decreto Crescita inizia a pesare. In via Aldo Rossi servirà una scelta chiara.

Il peso di Pulisic tra numeri e futuro

Il rinnovo di Pulisic è stato una questione lasciata quasi a decantare. Il Milan, con Maignan fresco di prolungamento, ha preferito monitorare le condizioni dell’americano prima di riaprire la trattativa. Oltre a lui sono in lista anche altri compagni, ma il numero 11 rossonero, nonostante le assenze, ha mantenuto un rendimento superiore alla media della squadra e, fino a poco tempo fa, dell’intero campionato.

Parlando di gol, Lautaro Martinez guida la classifica con 14 reti. Pulisic, fermo da quasi un mese, conserva comunque la seconda posizione con 8 gol, al pari di Douvikas e Højlund. Un dato che basta per capire quanto resti un elemento centrale nel progetto tecnico.

Con il rientro tra i convocati può iniziare a recuperare il tempo perso e consolidare una convivenza che finora ha portato benefici a entrambe le parti. L’attuale ingaggio è di 4 milioni di euro e il contratto scade nel 2027. La dirigenza ha la possibilità di estendere l’accordo fino al 2028, ma l’idea sarebbe quella di blindarlo più a lungo, almeno fino al 2029 o al 2030, con un adeguamento dell’ingaggio intorno ai 5 milioni netti.

Il nodo Decreto Crescita

Come riportato dal giornalista Matteo Moretto tramite i canali social di Fabrizio Romano, a sostenere i conti dei club italiani c’è anche il Decreto Crescita, l’agevolazione fiscale che consente di alleggerire il peso delle tasse sugli stipendi dei giocatori provenienti dall’estero. Un aspetto che impone maggiore pazienza. Per il Milan non c’è pressione nel chiudere subito, anche perché tra le parti c’è intesa. Tuttavia, con il rinnovo, Pulisic non potrebbe più beneficiare del Decreto e questo comporterebbe un aumento del costo lordo per il club a parità di ingaggio netto.

Per un giocatore come l’americano, diventato centrale nel progetto tecnico e commerciale, la dirigenza dovrà decidere se fare uno sforzo ulteriore o restare fedele alla propria linea salariale. In via Aldo Rossi il tema ingaggi è tra i più rigidi della Serie A, ma è anche una delle basi che hanno garantito equilibrio e sostenibilità negli ultimi anni.

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