Il matrimonio tra il Milan e Luka Modrić potrebbe non essere ancora finito. Nonostante la grande delusione per la mancata qualificazione in Champions League, il campione croato non ha ancora deciso quale sarà il suo futuro. Il suo contratto è in scadenza, ma negli ultimi giorni sono emersi segnali che lasciano la porta aperta a una sua possibile permanenza. Finito il mondiale se ne parlerà, ma le speranze per i tifosi rossoneri restano vive.
La stagione di Modrić
Quando Modrić è arrivato al Milan, alla soglia dei 40 anni, qualcuno era scettico sulla sua tenuta e su quanto potesse effettivamente incidere in Serie A. Anche se a fine carriera, Modrić non è venuto al Milan a rilassarsi, ma con l’obiettivo concreto di tornare nella massima competizione europea e vincere un trofeo. La dimostrazione la da il suo rendimento: 37 presenze in tutte le competizioni con oltre 3000 minuti giocati conditi da 2 gol e 3 assist. Oltre a questi numeri c’è molto di più, infatti il croato ha impressionato per intensità, continuità e freschezza atletica, rendendosi protagonista di prestazioni di alto livello fatte di contrasti vinti, recuperi, chilometri percorsi e tantissime giocate di classe.
Il croato inoltre arrivava da una stagione infinita al Real Madrid, che si era conclusa solo il 9 luglio con la semifinale del Mondiale per Club persa contro il Paris Saint Germain. In quel caso era state 63 le presenze stagionali, dato che sottolinea la sua condizione fisica straordinaria nonostante l’età. E allora perché non continuare? E soprattutto, perché non farlo al Milan, un club che ha sempre dichiarato di amare e dove i tifosi lo amano?
Prospettive future
Nel 3-4-2-1 o 3-4-3 di Rúben Amorim, Modrić troverebbe spazio nei due mediani davanti alla difesa. Il tecnico portoghese propone un calcio offensivo, con esterni molto alti, pressing e verticalità. Il croato, evitandosi qualche lontana trasferta di Europa League, può essere ancora un pilastro della squadra grazie alle sue letture di gioco, alla qualità nella costruzione e alla capacità di recuperare palloni preziosi per innescare rapidamente le transizioni offensive. Molto dipenderà dalle ambizioni della società, se il progetto tecnico sarà convincente allora sarà più semplice convincere il Pallone d’Oro 2018 a restare, così come trattenere altri elementi chiave della rosa.
Del resto, come lui stesso ha sempre ribadito, si sente ancora competitivo ai massimi livelli e per questo vuole continuare a giocare. I numeri e le prestazioni gli danno ragione, per questo Milan sarebbe fondamentale avere la sua leadership tecnica e il peso del suo carisma nello spogliatoio, per tornare finalmente a competere per i grandi i obiettivi.