Milan, tra mercato e Mondiale: come stanno andando i rossoneri

Il Milan è la squadra di Serie A che ha il maggior numero di calciatori presenti al Mondiale in America, contanto ben 10 convocati dalle proprie nazionali. Per alcuni di loro, in questo periodo, c'è anche da affrontare il discorso sul proprio futuro.

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Stagione calcistica conclusa da ormai un mese per il Milan, ma non per alcuni suoi giocatori: infatti, sono 10 i calciatori rossoneri che hanno ricevuto la chiamata da parte del proprio paese per la convocazione al Mondiale in America. Tra questi, c’è chi dovrebbe far parte della rosa per la prossima stagione e chi invece il proprio futuro lo deve ancora decifrare, ma le loro prestazioni in nazionale potrebbero rendere le idee più chiare al Milan e ai calciatori stessi.

I numeri al Mondiale

Giunti quasi al termine della seconda giornata della fase a gironi, il bilancio delle prestazioni dei rossoneri non è per nulla positivo: poche luci da parte dei calciatori del Diavolo fin qui, ad aver brillato Christian Pulisic, che nonostante abbia saltato la seconda gara per un infortunio, ha eccelso durante la prima giornata nel successo per 4-1 degli Stati Uniti contro il Paraguay, mettendo anche a referto un assist. Molto bene anche i francesi Maignan e Rabiot, scesi in campo per tutti i 180 minuti e ottenenendo due vittorie su due, vantando un assist per il centrocampista e un clean sheet per il portiere.

Meno bene tutti gli altri convocati, a partire dal Belgio di Saelemaekers e De Winter che ha pareggiato entrambe le gare disputate deludendo le aspettative. Il centrale difensivo non è mai sceso in campo, mentre l’esterno ha scaldato la panchina nella prima gara ed è partito titolare nella seconda, senza però incidere. Discorso analogo a quello di Saelemaekers per Estupinan, che oltre ad aver giocato ed inciso molto poco, il suo Ecuador ha trovato appena un punto contro Costa d’Avorio e Curacao. Stanno andando decisamente meglio Messico e Svizzera, ma senza il contributo di Gimenez e Jashari, che avrebbero dovuto mettersi in mostra durante la competizione ed invece hanno disputato solo i minuti finali di una delle due gare, restando in panchina nell’altra.

Una sola gara giocata fin qui per Croazia e Portogallo, nelle quali anche Modric e Leao non si sono espressi per il loro meglio: Rafael Leao è subentrato per cercare di risolvere la gara contro la Repubblica Democratica del Congo, senza mai essere pericoloso per gli avversari. Luka Modric, invece, ha giocato titolare nella sconfitta contro l’Inghilterra, ma la sua prestazione è macchiata da un’ingenuità nei primi minuti di gara, che ha causato un calcio di rigore per gli avversari, realizzato da Harry Kane.

Il mercato chiama i giocatori

Per alcuni rossoneri presenti al Mondiale, circolano da tempo voci di mercato condizionate dal fallimento della passata stagione. Il nuovo tecnico Ruben Amorim ha già effettuato delle chiamate dirette ai calciatori in questione per rassicurarli e provare a convincerli a restare, ma sarà fondamentale avere le idee chiare per garantirgli un progetto serio e convincente per non farli scappare. Tra i più chiacchierati ci sono sicuramente i nomi di Maignan e Rabiot, due leader della scorsa annata che stanno riflettendo sul loro futuro, avendo già delle offerte da altre squadre.

Situazione che sembra più chiara ma per nulla ancora definita per Rafael Leao: il portoghese ha espresso più volte il desiderio di voler provare una nuova sfida nella sua carriera, cambiando squadra e campionato. Per questo, la sua avventura al Milan sembra essere ormai ai titoli di coda, ma bisognerà sperare in un’offerta valida per la sua cessione, cosa che ad oggi non è ancora arrivata. Per quanto riguarda Luka Modric sembrano esserci davvero poche possibilità di vederlo ancora in campo, con il croato che molto probabilmente chiuderà la sua carriera con il Mondiale, salvo clamorose sorprese.

Ci sono poi i vari Gimenez, Jashari ed Estupinan che non hanno certamente convinto nella loro esperienza al Milan e non hanno per nulla il posto in rosa garantito per la prossima stagione. Sarebbe utile a loro un miglioramento delle prestazioni con le rispettive nazionali per mettersi in mostra al nuovo tecnico, che in ogni caso valuterà direttamente loro e il resto della rosa durante il raduno a Milanello, che partirà il 12 luglio.

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