Massimiliano Allegri blinda il terzo posto del Milan con un sofferto 3-2 sul Torino, ma il post-partita di San Siro è un concentrato di tensione e messaggi diretti allo spogliatoio. Il tecnico livornese, apparso visibilmente provato nel finale concitato che lo ha visto protagonista di uno sfogo con l’arbitro Doveri (“Smetto di allenare”), ha minimizzato l’accaduto ai microfoni di DAZN parlando di “foga del momento”, pur sottolineando l’importanza vitale dei tre punti dopo i pesanti k.o. contro Parma e Lazio. Con questa vittoria, il Milan consolida la scia del Napoli in vista dello scontro diretto del prossimo turno: “Sarà la sfida tra la seconda e la terza della classe, una grande serata di calcio”.
L’analisi tattica di Allegri si sofferma sull’equilibratore del suo 4-3-3, identificato in Alexis Saelemaekers: “È lui l’uomo che deve fare il quinto in fase difensiva e il terzo d’attacco in avanti; è normale che arrivi in fondo alla partita svuotato”, ha spiegato il tecnico, giustificando l’accentramento di Pulisic per scardinare il blocco centrale granata. Note di merito anche per Strahinja Pavlovic, autore di una prova di carattere e anima, culminata nel gol decisivo: “È cresciuto molto, difende bene a campo aperto e ha sfiorato la rete già nel primo tempo; sono soddisfatto del suo percorso”.
Sul fronte offensivo, Allegri ha difeso la prestazione di Niclas Fullkrug, apparso contratto nella prima mezz’ora ma rigenerato nella ripresa: “Chi gioca poco come lui o Jashari fatica a trovare il ritmo a causa della struttura fisica, a differenza di giocatori come Ricci che entrano subito in clima partita”. In vista della sosta per le Nazionali, il tecnico rossonero ha chiuso con una battuta carica di pragmatismo: “Ai miei attaccanti non chiedo nulla questa settimana, ho solo implorato di non rovinarmi la sosta. I gol pesanti torneranno dopo il rientro”. Con il secondo posto nel mirino, il Milan si gode il successo ma rimanda ogni verdetto alla trasferta del Maradona.