Quando si nota un talento è difficile non gridarlo ai quattro venti. Il Milan, come altre società, è cascato in questo tranello, tanto che uno scout rossonero era presente per visionarlo durante Bosnia-Galles. Questa sera l’Italia guidata da Rino Gattuso avrà la possibilità di vedere in campo il talento bosniaco Kerim Alajbegovic. Il Bayer Leverkusen detiene il suo cartellino, nonostante stia brillando in Austria col Salisburgo, e sarà difficile strapparlo.
Alajbegovic, il talento che accende il mercato
L’inizio della finale playoff per i prossimi Mondiali è sempre più vicino al gong. L’Italia dovrà affrontare la Bosnia di Edin Dzeko per accedere alla competizione più importante del calcio. Ma presto, se il destino lo vorrà, la sua nazionale potrebbe avere in serbo per il futuro un nuovo uomo-simbolo. Si parla del classe 2007 Alajbegovic. Nato a Colonia, in Germania, sin dalla tenera età si è sempre sentito vicino alle origini ed è per questo che, quando ha avuto la chiamata dalla nazionale bosniaca, non ha esitato ad accettare la convocazione. Cresciuto nel territorio teutonico e nelle giovanili del Colonia, a soli 14 anni ha voluto trasferirsi al Bayer Leverkusen.
In questo momento, il gioiellino, di proprietà del club tedesco, è in prestito al Salisburgo, con sette gol e due assist in campionato. Come riportato da Calciomercato.com, in Italia si è subito inserito nella corsa scouting il Napoli che lo sta monitorando da mesi. La Juventus ha colto l’occasione di osservarlo in un match di Europa League, nonostante un percorso europeo della squadra poco brillante. È cambiato qualcosa? No. Il trequartista ora piace anche a Bayern Monaco, Roma e Milan.
Proprio lo scorso giovedì, lo scout in veste di osservatore del Diavolo ha potuto godere della sua più brillante prestazione. L’inattesa vittoria della Bosnia sul Galles è stata firmata dal suo rigore, risultato decisivo. A ciò si aggiunge l’assist visionario servito a Dzeko, che ha portato l’incontro sul momentaneo pareggio durante i tempi regolamentari.
Tra Wirtz e Yildiz: perché il Bayer Leverkusen non vuole perderlo
In Germania, come riportato da La Gazzetta dello Sport, i paragoni non mancano e sognare, soprattutto nel calcio, non guasta mai. Tra chi dice che ricorda il primo Kenan Yildiz o, perlopiù dalla parte di Leverkusen, gli esordi di Florian Wirtz, Alajbegovic ha ammaliato per la sua classe e visione. Ambidestro e leggermente dribblomane, abbastanza da attirare l’attenzione dei grandi palcoscenici, il giovane classe 2007 gioca non solo come trequartista ma assume volentieri il ruolo di ala destra.
Il prestito in Austria si è rivelato la scelta giusta: il Salisburgo gli ha garantito spazio e continuità. Ora che in molti apprezzano le sue doti, il Bayer Leverkusen ha deciso immediatamente di attivare la clausola di recompra, fissata col club austriaco a soli 8 milioni di euro. Attualmente il cartellino si aggira tra i 15-20 milioni e visto che il suo valore è salito, non sarà facile strapparlo. Inoltre, è spontaneo pensare che se la crescita è costante, la cifra appena dichiarata non sarà sufficiente per l’acquisto definitivo.
In tutto questo, il Milan – così come l’Italia – osserva con attenzione. La sfida contro la Bosnia sarà un banco di prova importante, non solo in chiave presente ma anche in prospettiva futura. E il discorso vale doppio: per gli Azzurri, chiamati a rispondere sul campo, e per un mercato che si muove già sottotraccia. Perché certi talenti non passano inosservati due volte: o li anticipi quando stanno emergendo, oppure li rincorri quando il loro valore è già esploso. E Alajbegovic, oggi più che mai, sembra destinato alla seconda categoria.