Milan, l’effetto Rabiot: dalla rissa a Marsiglia alla regia per lo Scudetto. Allegri si gode il suo “cavallo pazzo”

Dall’arrivo dopo la prima giornata al ruolo chiave nel centrocampo rossonero: il francese è diventato un riferimento per la squadra.

Debora Arancio
3 min di lettura

Il Milan blinda il proprio secondo posto e lancia la sfida definitiva ai cugini dell’Inter, trascinato dalla solidità di un centrocampista che ha saputo trasformare un violento strappo internazionale nella propria rinascita professionale. Adrien Rabiot, arrivato in rossonero in estate dopo una rottura traumatica con l’Olympique Marsiglia, è diventato in pochi mesi l’equilibratore tattico imprescindibile del 3-5-2 di Massimiliano Allegri. Una risorsa fondamentale per la rincorsa al vertice, che vedrà i rossoneri impegnati venerdì 13 febbraio nell’anticipo contro il Pisa.

Dallo shock di Marsiglia al “ritorno a casa”

Il trasferimento di Rabiot a Milano non è stato un’operazione di mercato ordinaria, ma l’esito di una vera e propria crisi diplomatica in terra francese. L’addio all’OM è maturato lo scorso agosto dopo una clamorosa rissa nello spogliatoio con l’ex compagno Jonathan Rowe (attualmente al Bologna), scoppiata al termine della sfida persa contro il Rennes. Un episodio talmente violento da aver scioccato l’intero gruppo, con il giovane Darryl Bakola colto da malore per la tensione, e che ha costretto il club francese a mettere entrambi i calciatori alla porta.

Allegri, che aveva già allenato il francese alla Juventus, ha colto l’occasione al volo dopo il brutto esordio stagionale contro la Cremonese, chiedendo alla dirigenza lo sforzo necessario per riportare in Italia il suo “cavallo pazzo”.

Il “fattore R” nel centrocampo rossonero

Oggi, quella scommessa sembra ampiamente vinta. Insieme a un totem come Luka Modrić, Rabiot ha eretto una diga mediana capace di garantire letture tattiche e inserimenti offensivi. I numeri della stagione 2025/26 parlano chiaro: con 4 gol e 4 assist già a referto, il francese è tra i centrocampisti più costanti del campionato per rendimento.

Un valore assoluto riconosciuto anche da Roberto De Zerbi, che pure lo ha visto partire da Marsiglia tra le polemiche. Intervenuto recentemente ai microfoni di Viva el Futbol, il tecnico bresciano ha speso parole al miele per il suo ex giocatore: “Rabiot è un giocatore che sposta gli equilibri. È completo perché sa difendere, sa attaccare e sa attaccare lo spazio”. Una consacrazione che zittisce le critiche relative al carattere del giocatore, apparso invece umile e gran lavoratore sin dal primo giorno a Milanello.

Obiettivo Inter: la cautela di Allegri

Mentre la squadra si prepara alla trasferta di Pisa, la classifica sorride ma impone concentrazione. Il Milan occupa stabilmente la seconda posizione, con cinque lunghezze di ritardo dall’Inter capolista. Nonostante la consapevolezza di poter ambire a qualcosa di più della semplice qualificazione in Champions League, Allegri continua a predicare prudenza, fedele al suo profilo da “risultatista”. Tuttavia, con un Rabiot in questo stato di grazia, sognare il sorpasso sui nerazzurri non è più un tabù tra i corridoi del centro sportivo rossonero.

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