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Milan, outsider ma vicino al vertice: le quote Scudetto raccontano la rimonta

Allegri compatta il Diavolo, l’Inter resta davanti ma il Milan ora è una candidata credibile

4 min di lettura

Archiviata la parentesi amara della Supercoppa in Arabia Saudita, il Milan ha reagito come fanno le squadre che non vogliono perdersi per strada. Due vittorie diverse per peso e modalità – una netta, una sofferta – ma identiche nel messaggio: il campionato è tornato al centro di tutto. E la classifica lo racconta senza filtri, con l’Inter a un solo punto di distanza e una corsa Scudetto che, a metà stagione, si è allargata ben oltre le previsioni estive. Il Diavolo non è più un corpo estraneo nella lotta al vertice. Non è la favorita, ma nemmeno una comparsa. È un’outsider credibile, e non solo per percezione mediatica.

Il Milan di Allegri ha cambiato pelle

Il primo dato che salta all’occhio è la continuità. Senza le distrazioni europee, il Milan ha trovato una regolarità che lo scorso anno era mancata. Merito di Massimiliano Allegri, che ha ricompattato un gruppo reduce da una stagione confusa, restituendogli identità e solidità.

Il mercato ha fatto il resto. L’arrivo di Luka Modrić ha portato leadership e gestione dei momenti, mentre Adrien Rabiot ha aggiunto fisicità ed esperienza da grande palcoscenico. Intorno, un sistema che ha valorizzato Christian Pulisic in una posizione più centrale e ha rilanciato Rafael Leão in un ruolo più vicino alla porta. La difesa, vero tallone d’Achille della passata stagione, ha ritrovato equilibrio. Non perfetta, ma molto più affidabile. Ed è da lì che passano le squadre che vogliono restare agganciate in alto.

Le quote raccontano un Milan credibile

I bookmaker non fanno poesia, fanno conti. E oggi il Milan è considerato una possibilità concreta, seppur alle spalle delle principali favorite. Le quote per la vittoria dello Scudetto 2026 oscillano mediamente tra 3.50 e 4.50, una forchetta che fotografa bene lo stato attuale: squadra in crescita, progetto solido, ma davanti c’è ancora chi parte con qualcosa in più.

Il riferimento resta l’Inter, che continua a essere la favorita numero uno, con valutazioni intorno al raddoppio della posta. Subito dietro si colloca il Napoli, campione in carica, che paga di più ma resta dentro il discorso. Il Milan, però, è stabilmente davanti al resto del gruppo. Juventus e Roma inseguono a distanza, considerate outsider più remote. Ancora più staccate le altre, da Bologna a Como, fino alla Lazio.

Una corsa apertissima, senza certezze

Il punto, però, va oltre le quote. Questo campionato ha dimostrato che non esistono partite di gestione e che ogni settimana può ribaltare le gerarchie. Il Milan lo sa e non ha bisogno di proclami. Gioca, incassa, cresce. E resta lì, in scia, aspettando che la stagione faccia il suo lavoro naturale: selezionare chi ha davvero la forza di arrivare fino in fondo. Oggi il Diavolo non è il favorito. Ma è tornato ad essere una presenza scomoda. E in un campionato così incerto, spesso è più che sufficiente.

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