In origine era “vedi Napoli e poi muori”, ma, per applicare il proverbio alle dinamiche rossonere, occorre inserire una condizione fondamentale: se gioca Matteo Politano. L’esterno azzurro ha deciso la gara del Maradona, piegando prima le mani a Maignan e poi le resistenze di un Milan che – va detto – non ha fatto granché per evitare la seconda sconfitta consecutiva in trasferta. Soprattutto in fase offensiva.
Chi invece è abituato ad offendere i rossoneri è proprio Politano: quello di domenica è il settimo gol segnato al Milan, diventata ormai la sua vittima preferita. Una storia che parte da lontano, dai tempi in cui il classe 1993 militava nel Sassuolo, ma che ogni anno sembra voler aggiungere un capitolo.
Letale sin dai tempi di Sassuolo
I primi squilli di Politano contro il Milan arrivano con indosso la maglia del Sassuolo. Come da tradizione nello scorso decennio, le sfide tra rossoneri e neroverdi non sono mai banali, e nemmeno quella di domenica 2 ottobre 2016 fa eccezione: il Milan passa in vantaggio, ma nel giro di pochi minuti subisce tre gol che ammutoliscono San Siro. Il primo porta la firma di Politano, abile a beffare Donnarumma in uscita. I rossoneri vincono poi la contesa grazie ad una rimonta epica, mentre vengono costretti al pari nella stagione successiva: 1-1 e analoga rete subita dall’attaccante.
Abbonato al gol contro di noi
È dal momento in cui si trasferisce al Napoli, tuttavia, che Politano diventa l’anti Milan per eccellenza. Lo stadio San Siro lo esalta e nelle prime tre apparizioni mette a segno due gol, entrambi decisivi per la vittoria partenopea. L’esultanza polemica del 2022 fa da spartiacque a un rapporto con i tifosi rossoneri che diventa molto teso, come dimostrano i cori non troppo edificanti intonatigli dalla Curva Sud. In campo, però, ha ragione lui.
Perché lo soffriamo così tanto
Corsa instancabile, inserimenti senza palla e conclusioni chirurgiche: sono queste le caratteristiche che più soffriamo dell’esterno del Napoli. Il gol dell’altro ieri è emblematico: per quanto imprecisa sia stata la difesa rossonera, lui ha presidiato correttamente la zona del secondo palo prima di depositare in rete, nonostante un ridotto angolo di visuale. Per colpire il pallone con quella precisione, di controbalzo, serve qualità. E a Matteo Politano, purtroppo per noi, viene naturale esibirla contro il Milan.