Il verdetto di San Siro ha il sapore amaro della resa, ma non del fallimento. La seconda sconfitta stagionale del Milan, incassata a distanza di sei mesi dalla prima, sancisce con ogni probabilità la fine delle ambizioni tricolori della compagine di Massimiliano Allegri. Lo 0-1 subito per mano del Parma di Cuesta non è solo un incidente di percorso, ma una sentenza che proietta l’Inter a +10, una distanza siderale che a fine febbraio assume i contorni dell’irrecuperabile. Eppure, nel lunedì più nero del popolo rossonero, la classifica offre un paracadute dorato: un secondo posto a quota 54 punti che resta solido e garantisce una serenità necessaria per affrontare il rush finale.
La gestione dell’impasse: dal sogno Inter alla realtà Champions
La sconfitta interna contro i ducali ha interrotto bruscamente un’inerzia che durava da mesi, ma la dirigenza e lo staff tecnico predicano calma: vietato abbandonarsi ai drammi. Se è vero che il Derby dell’8 marzo resta l’ultima spiaggia per tentare un miracoloso riaggancio, la priorità assoluta si sposta ora sulla blindatura della qualificazione in Champions League. Un traguardo che, se centrato con l’attuale vantaggio, rappresenterebbe comunque un netto miglioramento rispetto alle turbolenze della passata stagione.
Il Milan ha già dimostrato di sapersi rialzare dopo un passaggio a vuoto e il calendario offre l’opportunità immediata del riscatto: domenica prossima, infatti, la compagine rossonera farà visita alla Cremonese, lo stesso avversario che segnò l’inizio della risalita mesi fa. Una vittoria allo “Zini” servirebbe a scacciare i fantasmi e a preparare con il giusto spirito il summit cittadino contro i nerazzurri.
Inseguitrici a due velocità: il crollo delle big e l’ascesa giallorossa
La giornata di campionato ha ridisegnato i rapporti di forza alle spalle del duo di testa, offrendo al Milan una visione chiaroscuro della concorrenza. Se i rossoneri masticano amaro per non aver approfittato del passo falso della Juventus (sconfitta dal Como), resta il conforto di un distacco dai bianconeri quinti che rimane rassicurante. Anche il Napoli di Conte, caduto a Bergamo tra le polemiche, non è riuscito a rosicchiare punti, restando a quattro lunghezze dai rossoneri.
Il vero pericolo all’orizzonte porta però i colori della Capitale. La Roma di Gian Piero Gasperini ha ripreso a correre a ritmi forsennati: il successo agevole sulla Cremonese ha permesso ai giallorossi di agganciare il Napoli al terzo posto, confermando come la compagine capitolina sia oggi la squadra più in forma del pacchetto Champions. Con l’insidia delle outsider Atalanta e Como, che mantengono un’altissima credibilità tattica, il Milan è avvisato: il secondo posto è un tesoro prezioso, ma la guardia non può essere abbassata proprio ora che la stagione entra nel suo imbuto decisivo.