Milan-Parma, il crocevia di Allegri: tra il miraggio Scudetto e il “match point” Champions

Rossoneri obbligati a vincere per sfruttare il ko bianconero e tenere aperto il sogno Scudetto; tornano Rabiot ed Estupiñán, davanti spazio al duo Leão-Pulisic.

Redazione
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Il pomeriggio di San Siro si trasforma in uno snodo vitale per la stagione del Milan. Con la vittoria dell’Inter a Lecce, che ha ristabilito le distanze in vetta, i rossoneri si trovano davanti a un bivio psicologico e matematico: alimentare la flebile speranza tricolore o blindare, forse definitivamente, il ritorno nell’Europa che conta. Grazie al clamoroso tonfo della Juventus contro il Como, Massimiliano Allegri ha l’opportunità di scavare un solco di +11 (potenzialmente +12) sui bianconeri, rendendo la corsa al quinto posto un ricordo lontano. Tuttavia, il tecnico livornese non smette di guardare avanti, con l’obiettivo di arrivare al derby del 7 marzo con un distacco che possa ancora spaventare la capolista.

Il realismo di Max: «L’Inter è favorita, ma noi dobbiamo essere pronti»

Nonostante il rullino di marcia impressionante dei nerazzurri, Allegri mantiene alta la tensione, consapevole che la matematica concede ancora spazio ai sogni, seppur supportati da proiezioni quasi impossibili. «L’Inter è la stra-favorita, viaggiano fortissimo e supereranno i 90 punti», ha ammesso il tecnico in conferenza, tracciando però la missione per il suo sodalizio: ««Noi per farne più di 90 dobbiamo fare 12 vittorie in 13 partite. È matematica. Se l’Inter cade, noi dobbiamo essere bravi a sfruttare i loro errori»». Un messaggio che sposta l’attenzione sull’obbligo di non fallire contro il Parma, definito una compagine «ben organizzata, con qualità tecnica e pericolosa in trasferta».

Le scelte tattiche: torna Rabiot, Estupiñán dal primo minuto

Per scardinare il sistema difensivo di Carlos Cuesta, Allegri si affida a un mix di solidità e spinta laterale. Davanti a Maignan, la linea difensiva vedrà Gabbia agire al fianco di Tomori e del giovane Bartesaghi, con l’italiano preferito a De Winter per garantire maggiore equilibrio. La vera novità è il ritorno sulla corsia mancina di Pervis Estupiñán, pronto a riprendersi la maglia da titolare per garantire sovrapposizioni costanti. Sul versante opposto agirà il “tuttocampista” Saelemaekers, mentre il cuore della manovra sarà gestito dalla qualità di Luka Modrić, supportato dal prezioso rientro di Adrien Rabiot e dalla fisicità di Loftus-Cheek.

Il tandem della speranza: Leão e Pulisic per l’allungo decisivo

In attacco, la scelta è caduta sulla coppia più attesa: Rafael Leão e Christian Pulisic. Allegri punta tutto sulla velocità e sull’imprevedibilità dei suoi due assi per scardinare la resistenza dei ducali e mettere pressione ai vertici della classifica. Con la Juventus ormai a debita distanza, vincere oggi significherebbe per il Milan non solo consolidare il secondo posto, ma presentarsi al summit decisivo contro l’Inter con la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile per tenere vivo il campionato. La sfida al Parma è, a tutti gli effetti, il primo vero esame di maturità per una squadra che vuole smettere di guardarsi alle spalle.

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