Ci sono calciatori che, una volta arrivati in una grande squadra, sfruttano ogni occasione per mettersi in mostra e altri che, per vari motivi, si adagiano finendo per dilapidare il proprio potenziale. È sempre stato così nella storia del calcio ed è pure il pensiero (neanche troppo sottinteso) di Giuseppe Pancaro, uno che di certo faceva parte della prima categoria.
Il personaggio: Giuseppe Pancaro
In diciannove anni di carriera, Pancaro ha fatto dell’umiltà e dell’intelligenza calcistica i suoi punti di forza: versatile al punto di consentire ai vari allenatori di schierarlo in diverse posizioni della linea difensiva, sapeva sempre farsi trovare pronto. Era un terzino che non rubava l’occhio, ma di cui difficilmente si poteva fare a meno. Tanto è vero che due delle migliori squadre a cavallo del nuovo millennio – la Lazio di Cragnotti e il Milan allenato da Ancelotti – lo hanno mantenuto in rosa per anni con notevoli risultati.
Due stagioni in rossonero
Con la maglia rossonera, Pancaro ha arricchito la bacheca dei trofei con uno scudetto e due Supercoppe: quella Europea contro il Porto e quella Italiana, battendo gli ex compagni della Lazio. Una volta appesi gli scarpini al chiodo, Pippo ha iniziato una carriera da allenatore che – dobbiamo essere onesti – fin qui non ha dato grandi soddisfazioni. L’ultima esperienza è datata 2022 sulla panchina del Monopoli in serie C, esonerato dopo poche partite.
La critica a Leao
Evidentemente, però, Pancaro ha le idee chiare su quelli che devono essere i comportamenti in campo dei propri giocatori. A maggior ragione quelli su cui non si può transigere, ed è ai microfoni di TMW Radio che affida le proprie riflessioni sulla vicenda Leao, che tanto ha fatto discutere. “Sicuramente è recidivo in questi comportamenti ed è giusto che ora la società prenda provvedimenti. Può succedere una o due volte, poi basta. È giusto fargli capire le cose”.
La polemica al momento della sostituzione non gli è proprio piaciuta e l’ex terzino pensa che possa addirittura incidere sul futuro del portoghese al Milan: “Il problema è che ci ha illuso, ci ha fatto vedere colpi da top player, ha potenzialità straordinarie ma ora è questo e non riesce a dare continuità”.