Il Milan valuta un nuovo innesto al centro della difesa in vista del rush finale di mercato. A pochi giorni dalla chiusura della sessione invernale, l’esigenza è stata indicata chiaramente da Massimiliano Allegri, che ha chiesto alla dirigenza un rinforzo nel reparto arretrato. Su questo fronte, il direttore sportivo Igli Tare si è mosso nelle ultime ore avviando contatti esplorativi con il Tottenham per Radu Dragusin. La trattativa è ancora in una fase preliminare, ma ha già messo in luce il principale punto di frizione tra le parti: la formula dell’operazione.
Il nodo della formula: diritto o obbligo
La posizione del Milan è chiara. I rossoneri puntano a un prestito con diritto di riscatto, una soluzione che consentirebbe al club di rimandare ogni decisione definitiva a fine stagione, quando il quadro sportivo sarà più chiaro e la qualificazione alla prossima Champions League eventualmente ufficializzata.
Dal lato inglese, invece, la linea è diversa. Il Tottenham spinge per inserire un obbligo di riscatto, magari legato a condizioni specifiche, ma comunque strutturato in modo da rendere l’operazione definitiva. Gli Spurs non sembrano intenzionati ad accettare clausole facilmente raggiungibili, escludendo parametri come il semplice quarto posto o una generica qualificazione alle coppe europee, obiettivi che il Milan ha ormai quasi blindato grazie all’ampio margine sulla settima posizione.
Dragusin, profilo conosciuto e funzionale
Il nome di Dragusin non è casuale. Il difensore rumeno, ex conoscenza della Serie A, rappresenta un profilo già abituato al calcio italiano e in grado di inserirsi rapidamente nelle dinamiche tattiche di Allegri. Fisicità, senso della posizione e margini di crescita sono elementi che lo rendono un’opzione coerente con le esigenze del momento, soprattutto in una fase della stagione in cui affidabilità e immediatezza contano più della prospettiva a lungo termine.
Trattativa aperta, tempi stretti
I contatti tra Milan e Tottenham proseguiranno nelle prossime ore, ma il tempo è un fattore determinante. La distanza sulla formula resta il vero ostacolo e sarà decisiva per capire se l’operazione potrà entrare nel vivo o se resterà solo un sondaggio avanzato. Il Milan osserva, tratta e valuta. Allegri ha indicato la priorità, Tare lavora per trasformarla in realtà. Ma la chiusura, se arriverà, passerà inevitabilmente da un compromesso sulla struttura dell’affare.