Il tempo di archiviare Como è già scaduto. Il Milan riparte subito, come spesso gli è capitato in questo avvio di 2026, e lo fa sapendo che la gestione delle energie conta quanto l’entusiasmo. Domenica sera, a San Siro, i rossoneri chiuderanno il 21° turno di Serie A contro il Lecce, con tutte le dirette concorrenti già scese in campo. Una di quelle partite che pesano doppio, perché arrivano dopo una rimonta dispendiosa e perché si giocano con la classifica sotto gli occhi. In mattinata è arrivato anche l’ultimo tassello formale: le designazioni arbitrali.
La scelta dell’AIA per San Siro
Per Milan – Lecce, in programma domenica alle 20:45, l’AIA** ha affidato la direzione di gara a Luca Zufferli, della sezione di Udine. Un nome che a Milanello non è passato inosservato: sarà infatti il secondo incrocio stagionale tra l’arbitro friulano e i rossoneri. Gli assistenti saranno Ceccon e Laudato, con Marcenaro nel ruolo di quarto ufficiale. In sala VAR opereranno Nasca e Mazzoleni.
Un precedente che ha lasciato strascichi
Zufferli ha già incrociato il Milan in questa stagione dirigendo Milan–Pisa 2-2, una gara rimasta nella memoria rossonera per un episodio discusso: il fallo non fischiato su Gabbia in occasione del raddoppio toscano. Un dettaglio che non fa notizia da solo, ma che contribuisce ad alzare l’attenzione in una partita dove i margini di errore sono minimi.
Dopo Como, serve continuità
Il successo del Sinigaglia, costruito sulla solidità di Maignan e sulla doppietta di Rabiot, ha dato ossigeno e punti. Ma ora la sfida è diversa: trasformare l’energia emotiva in continuità di rendimento. San Siro, a turno chiuso, diventa un banco di prova anche mentale. Il Lecce arriva con l’obiettivo di strappare punti pesanti, il Milan con la necessità di non perdere terreno dopo averlo recuperato. In mezzo, una direzione arbitrale che riporta alla memoria un precedente non banale e che rende la partita ancora più sorvegliata speciale.

