Il Milan disinnesca la bomba atomica scoppiata all’Olimpico e sigla la tregua tra Rafael Leao e Christian Pulisic. Il faccia a faccia nel post-partita della sconfitta contro la Lazio ha archiviato il violento diverbio tecnico esploso in campo, quando il numero 10 portoghese è letteralmente degenerato dopo l’ennesimo mancato filtrante dell’americano. Le immagini catturate dal bordocampo DAZN hanno svelato la furia del fuoriclasse rossonero, che al momento del cambio ha rifiutato l’abbraccio di Massimiliano Allegri, esplodendo in un’accusa frontale verso i compagni: «Gioca sempre da solo e nessuno dice niente, deve passare la palla», lo sfogo intercettato che ha messo nel mirino la gestione egoistica di Pulisic e Pavlovic.
La tensione ha coinvolto direttamente anche la panchina, con Allegri che ha avallato pubblicamente la tesi del portoghese prima di sostituirlo: «Dagliela dentro, lo metti in porta», l’urlo del tecnico livornese rivolto ai suoi collaboratori per sottolineare l’errore tattico dell’ex Chelsea. Nonostante i calci e i pugni sferrati da Leao ai seggiolini della panchina e la reazione stizzita di Igli Tare in tribuna per la lentezza dell’uscita dal campo, il Milan ha imposto un immediato chiarimento a Milanello. Il pericolo di una frattura insanabile nello spogliatoio sembra rientrato, ma la tensione resta alta in un ambiente che ha fallito l’aggancio a -5 dall’Inter capolista, trasformando un caso tecnico in un delicato dossier di mercato.