Il Milan cerca un difensore, ma non uno qualunque. L’obiettivo è alzare il livello della retroguardia con un profilo pronto, abituato a palcoscenici importanti e possibilmente già formato sul campionato italiano. Un identikit preciso, che porta dritto a un nome solo: Kim Min-jae.
A tracciarlo è stato Marco Guidi, intervenuto sulle colonne della La Gazzetta dello Sport. L’ex Napoli, oggi al Bayern Monaco, rappresenterebbe la soluzione perfetta per esigenze tecniche e carisma. Ma tra desiderio e realtà, in questo caso, c’è più di un ostacolo.
L’identikit perfetto… sulla carta
Kim incarna tutto ciò che il Milan sta cercando: fisicità, affidabilità, esperienza ad alto livello e una conoscenza diretta della Serie A, dove è stato protagonista assoluto con lo scudetto del Napoli. Un ritorno in Italia non sarebbe visto con diffidenza dal giocatore, anzi. L’idea di rimettersi al centro del progetto, con più minuti e visibilità, potrebbe avere un senso anche in ottica Mondiale. Il problema, però, è duplice. Tecnico ed economico.
Bayern rigido e stipendio fuori scala
Il Bayern non è orientato ad aprire alla cessione, nemmeno temporanea. E soprattutto c’è il nodo dell’ingaggio: 9 milioni di euro netti a stagione, una cifra fuori dai parametri rossoneri. Anche ipotizzando un prestito, servirebbe un contributo diretto dei tedeschi per rendere l’operazione sostenibile. A oggi, questo scenario non è sul tavolo.
Dalla Germania il muro: Kim non si muove
A raffreddare ulteriormente la pista arrivano le indiscrezioni dalla Germania. Florian Plettenberg, giornalista di Sky Sport Deutschland, ha chiarito la posizione del giocatore: nonostante l’interesse di diversi club – tra cui il Fenerbahçe e alcune società italiane – Kim avrebbe respinto ogni proposta, deciso a restare al Bayern almeno fino all’estate. Il contratto in scadenza nel 2028 rafforza la posizione del club bavarese e riduce i margini di manovra nel breve periodo.
Suggestione affascinante, realtà complessa
Il Milan osserva, valuta, ma resta con i piedi per terra. Kim è il profilo ideale, ma allo stato attuale più una suggestione di alto livello che una trattativa concreta. Il mercato invernale vive anche di nomi che servono a misurare le ambizioni, e questo è uno di quelli. Per ora, però, la difesa rossonera dovrà guardare altrove. Almeno fino a quando Monaco non cambierà idea.

