Anche nei dettagli più piccoli, Massimiliano Allegri riesce a far parlare di sé. Persino nei ritardi con cui il Milan rientra in campo. Una squadra ritardataria, ma per scelta. Strano ma vero. Un dettaglio che fa capire come tasselli del genere riescano a costruire una vera identità.
Il ritardo calcolato del Milan
Un Milan ritardatario verrebbe da chiamarlo. Per la situazione di classifica o per altro? In questo caso, come riportato da La Gazzetta dello Sport, il caso si sofferma sulla questione dei ritardi in campo. Qualche passo indietro. In Roma-Milan, Mike Maignan rientra in campo con calma insieme ai suoi compagni. Dall’altra parte gli avversari e gli arbitri sollecitano la squadra a muoversi. Con questa strategia il Milan ha accumulato ben 107 mila euro di multa. Soldi buttati vien da dire. Ma la dinamica racconta una squadra che segue in tutto e per tutto il pensiero di Max Allegri: aspettare e attaccare al momento necessario.
Una piccola regola non scritta nello spogliatoio
Certo, la somma pagata in multe – come descritto nell’ultima ricevuta con la dicitura recidiva reiterata continuata – racconta un brutto vizio preso in questa stagione e lascia dettagli da non prendere sotto gamba. Dare una priorità a una comunicazione profonda ma diretta, capace di entrare nella testa dei giocatori prima dell’ingresso in campo, rappresenta un piccolo cambio di rotta generazionale. Il confronto con la passata stagione viene quasi spontaneo. La mentalità è cambiata.
In teoria tutte le squadre potrebbero farlo. Ma nello spogliatoio rossonero sembra diventata una piccola regola non scritta. Si parla di ritardi di pochi secondi, perché nel calcio il tempo è padrone di sé stesso.
La strategia dell’attesa firmata Allegri
Ognuno è padrone di fare le proprie scelte tattiche e gestionali, e in questa dinamica del ritardo calcolato da Allegri, bisogna notare una cosa. La squadra risponde ai suoi comandi, allo stesso modo, sul campo. Pare che questa strategia dell’alunno ritardatario sia improntata poi nel fare sottovalutare l’avversario. Nei big match spesso questa carta viene usata, ed è stato uno dei tanti tasselli utili, a questo punto, per portare a casa il risultato. Un modo per abbassare la propria tensione e alzare quella degli avversari. Il Milan aspetta. Poi colpisce. Esattamente come piace a Massimiliano Allegri.